Skip to main content

How to work in Italy without being employed: solutions for freelancers and entrepreneurs

Sempre più professionisti, consulenti e nomadi digitali desiderano vivere e lavorare in Italia senza essere assunti da un’azienda. Il Paese offre diverse possibilità legali per lavorare in autonomia, ma è importante capire quali strumenti usare per farlo in modo conforme e sostenibile, soprattutto per chi proviene da fuori Unione Europea.

In questo articolo vedremo cosa serve per lavorare legalmente come autonomi in Italia, sia per freelance dell’UE che per cittadini extra UE, passando dalle procedure per aprire un’attività individuale fino ai principali visti e permessi disponibili per chi lavora per conto proprio.

Differenze tra cittadini UE e extra UE che vogliono lavorare da soli in Italia

Chi è cittadino di uno Stato membro dell’Unione Europea ha diritto a stabilirsi e lavorare in Italia anche come libero professionista o imprenditore, senza bisogno di un visto o di un permesso per motivi di lavoro. Resta comunque l’obbligo di iscrizione anagrafica, apertura della partita IVA, contribuzione INPS e, in alcuni casi, iscrizione ad albi o ordini professionali, e la dimostrazione di avere i mezzi per mantenersi (ad es. tramite esibizione di un contratto di lavoro).

Per chi proviene da Paesi extra UE, invece, serve un visto per lavoro autonomo per stranieri in Italia, da richiedere prima dell’ingresso nel Paese. Il processo non è immediato e richiede un progetto di attività plausibile, la disponibilità di risorse economiche adeguate, documenti tecnici e autorizzazioni preventive da parte di enti italiani (come Camere di Commercio o autorità locali).

I requisiti per svolgere un’attività individuale in Italia

Lavorare in proprio in Italia significa, nella maggior parte dei casi, avviare un’attività autonoma tramite partita IVA. L’attività individuale è la forma più semplice e flessibile, ideale per chi lavora da freelance, svolge consulenze o lavora da remoto con clienti internazionali.

Per aprire partita IVA in Italia da straniero servono:

  • un codice fiscale italiano (che si può richiedere tramite Agenzia delle Entrate o Consolato),
  • un indirizzo di residenza o domicilio in Italia,
  • una descrizione dell’attività da svolgere e la scelta del codice ATECO,
  • l’iscrizione alla gestione separata INPS o alla gestione artigiani/commercianti (in base al tipo di lavoro).

Se l’attività prevede un volume contenuto e criteri di semplicità amministrativa, è possibile aderire al regime forfettario, che prevede aliquote agevolate e meno adempimenti contabili.

Libero professionista extra UE: cosa serve per lavorare legalmente

Un libero professionista extra UE deve dimostrare di avere una professionalità riconosciuta, un piano di attività credibile, e mezzi economici sufficienti a sostenersi senza oneri per lo Stato italiano.

Dopo aver ottenuto il visto per lavoro autonomo, nell’ambito delle quote stabilite dai decreti flussi, il cittadino extra UE può entrare in Italia e richiedere il permesso per freelance in Italia. Solo dopo il rilascio di tale permesso sarà possibile avviare formalmente l’attività, aprire partita IVA e accedere al sistema fiscale e contributivo italiano.

La procedura può richiedere diversi mesi, motivo per cui è consigliabile avvalersi di un’assistenza professionale fin dalla fase di pianificazione.

Le possibilità per un imprenditore straniero in Italia

L’Italia permette anche l’ingresso di soggetti che intendano avviare un’attività d’impresa con investimenti di capitale, assunzione di personale o apertura di sedi operative. In questo caso si parla di visto per imprenditori in Italia, regolato da quote stabilite annualmente.

Chi intende intraprendere questa strada dovrà dimostrare la reale fattibilità del progetto imprenditoriale e la sua coerenza con i parametri finanziari necessari per una determinata attività, previa documentazione da presentarsi alla competente camera di commercio. Il profilo dell’imprenditore straniero in Italia richiede inoltre una struttura più articolata: apertura di società, iscrizione alla Camera di Commercio, versamenti INAIL, licenze eventuali e tenuta contabile ordinaria.

È una soluzione adatta a chi ha un business plan strutturato e la capacità di sostenere investimenti iniziali concreti.

Soluzioni pratiche per lavorare in Italia da soli

L’Italia offre diverse soluzioni per lavorare in Italia da soli, sia a chi offre servizi digitali da remoto, sia a chi presta consulenze in loco o crea progetti indipendenti. La chiave è comprendere se il proprio profilo rientra in un’attività di tipo professionale (consulente, designer, traduttore, sviluppatore, coach, ecc.) o imprenditoriale (commercio, attività locali, gestione personale, ecc.).

Ogni opzione ha requisiti diversi, sia in termini fiscali che in termini autorizzativi. Ma tutte le soluzioni sono praticabili, a patto di impostare correttamente il percorso, rispettare i tempi, e costruire una posizione coerente con le regole italiane. È importante precisare che alcune figure di lavori autonomi non sono soggetti ai limiti delle quote stabilite dai decreti flussi (es. infermieri professionali, docenti universitari, sportivi e artisti, etc.)

Domande frequenti su lavoro autonomo e attività freelance in Italia

Chi è già in Italia con un permesso per studio può lavorare da freelance?
Solo in parte. Il permesso per studio consente lo svolgimento di attività di lavoro per massimo 20 ore settimanali. Per lavorare come autonomo, serve una conversione del permesso, con istanza da presentarsi in Questura.

Posso lavorare da remoto per clienti esteri senza una sede fisica in Italia?
Sì, è possibile. Anche chi lavora da casa o in coworking deve però avere una posizione fiscale e contributiva in regola se risiede in Italia più di 183 giorni all’anno.

Serve un commercialista per lavorare in proprio?
Non è obbligatorio per legge, ma è altamente raccomandato. L’apertura della partita IVA, la scelta del regime fiscale e la gestione della posizione previdenziale richiedono competenze specifiche.

Un percorso che inizia con chiarezza

Chi desidera lavorare in Italia da freelance, aprire un’attività indipendente o costruire un progetto imprenditoriale individuale, ha oggi a disposizione strumenti concreti e regole definite. Dal permesso per freelance in Italia al visto per imprenditori, il sistema offre diverse possibilità, ma richiede coerenza, preparazione e attenzione ai dettagli.

Ogni situazione personale merita una valutazione specifica, soprattutto per chi proviene da Paesi extra UE e vuole costruire un’attività sostenibile nel tempo. In questi casi, affidarsi a chi conosce la materia e ha esperienza nel settore può fare la differenza.

Author

Avv. Federico Migliaccio

Attorney at Law, Rome Bar Association · Studio Legale Internazionale Boschetti

Graduated in Law from LUISS Guido Carli University in Rome, admitted to the Rome Bar Association since 2017. Since 2022, a member of Studio Legale Internazionale Boschetti, he focuses on immigration law, with particular expertise in elective residency visas, investor visas, and the recognition of Italian citizenship by descent (jure sanguinis).

Rome Bar Association

Law Degree – LUISS Guido Carli University

Immigration Law

Citizenship by Descent (Jure Sanguinis)

Latest published articles

Request a preliminary assessment

Fill in the form so that we can assess your case. We will contact you within 48 working hours to let you know if and how we can assist you.

Contattaci 2026 ENG
Privacy
This form is reserved for individuals who require legal assistance regarding a specific matter. We do not provide free consultations or respond to general inquiries via email. If you have a case that requires professional evaluation, please complete the form: we will contact you to schedule an initial consultation.

Via dei Gracchi, 151
00192 Roma – Italy

info@italyvisainvestments.com
Tel: + 39 – 06 889 21971

By appointment only
Day: Monday – Friday
Hours: 9:00 a.m. – 1:00 p.m. / 4:00 p.m. – 8:00 p.m.

The ItalyVisaInvestment website is owned by Studio Legale Boschetti and is the go-to resource for foreigners who wish to invest in Italy, obtain elective residence, or apply for an investment visa.

© BOSCHETTI STUDIO LEGALE SRL - società tra avvocati - Società unipersonale - Via dei Gracchi, 151 - 00192 Roma - Iscritta al Registro Imprese di Roma - REA n. 1695445 CCIAA Roma - C.F. - P.IVA: 17095831008 - Capitale sociale: € 20.000,00 euro i.v. - Tel. +39 0688921971 - mail: info@studiolegaleboschetti.com - pec: boschettistudiolegale@legalmail.it - Cookie e Privacy Policy