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Residenza Elettiva

Residenza Elettiva per Iracheni

Come dichiarato ufficialmente dall’Ambasciatore d’Italia in Iraq nel giugno del 2023, in occasione della Festa della Repubblica a Baghdad davanti a oltre 400 persone, Italia e Iraq sono legati “da una salda amicizia e da una solida alleanza”, che si manifestano in diversi settori, quali la difesa e la sicurezza, i rapporti economici e commerciali, la cooperazione allo sviluppo e tutela delle minoranze, cultura e archeologia. “Se l’Italia è sempre stata al fianco dell’Iraq”, ha riferito l’Ambasciatore, “oggi le nostre relazioni sono più forti che mai”.

La vicinanza tra Italia e Iraq è stata ulteriormente affermata dal vice ministro degli Affari Esteri, Mohamed Hussein Bahr al Uloom, che ha evidenziato l’importanza dei rapporti tra i due Paesi dal punto di vista culturale, economico e commerciale, ringraziando pubblicamente l’Italia per il costante supporto nei confronti dell’Iraq, della sua democrazia, della ricostruzione e nella lotta al terrorismo.

L’Italia, inoltre, con la sua ricca cultura, il patrimonio storico e la bellezza artistica, è una meta ambita per molte persone provenienti da tutto il mondo; per cui anche gli iracheni, con il loro interesse per l’Italia e la loro volontà di trovare una nuova dimora, possono considerare l’opzione del visto per residenza elettiva.

Cos’è il permesso di soggiorno per residenza elettiva

Il permesso di soggiorno per residenza elettiva, innanzitutto, è il passo successivo che il cittadino iracheno deve compiere una volta che ha ottenuto il visto per residenza elettiva, precisamente con una richiesta da presentarsi entro 8 giorni dall’ingresso in Italia mediante kit postale.

Si tratta di  un permesso di soggiorno che consente a persone provenienti da paesi non appartenenti all’Unione Europea di stabilirsi in Italia senza scopi lavorativi o di studio. È un’opzione adatta per coloro che desiderano vivere in Italia per ragioni personali, come ad esempio godere del clima, dell’arte, della cultura o delle bellezze naturali del paese.

Cos’è il Visto per Residenza Elettiva per Iracheni?

Il visto per residenza elettiva per iracheni consiste in un visto di lunga durata che viene concesso al cittadino iracheno, e ai suoi eventuali familiari, che siano in possesso di un’abitazione in Italia da eleggere a residenza, e altresì titolari di ampie e stabili risorse economiche che consentano loro di vivere adegutamente in Italia senza dover lavorare.

Si tratta di un visto riservato a persone comunque benestanti, che possono contare su un flusso di entrate diverse dai proventi dell’attività lavorativa, posto che l’Ambasciata chiamata a concedere il visto per residenza elettiva dall’Iraq all’Italia non considera questo tipo di entrata e, anzi, il non dover lavorare in Italia è considerato un requisito per poter richiedere il visto per residenza elettiva.

È utile aggiungere che il visto per residenza elettiva per iracheni può essere rilasciato anche al coniuge convivente, ai figli minori, ai figli maggiorenni conviventi e a carico, ai genitori conviventi a carico del titolare del visto, con un incremento del tetto minimo delle risorse economiche richieste.

Documenti per il visto per residenza elettiva per Iracheni

Per poter richiedere il visto per residenza elettiva, gli iracheni dovranno presentare una serie di documenti, tra cui il passaporto valido, il modulo di richiesta del visto debitamente compilato, i documenti che attestano la disponibilità di risorse economiche stabili e durature nel tempo, sul quale, cioè, il richiedente dimostra di poter contare anche nel futuro senza dover lavorare.

Il cittadino iracheno, inoltre, deve presentare la copertura assicurativa sanitaria.

È altresì fortemente consigliata la presentazione di documenti idonei a comprovare l’interesse, la motivazione, del cittadino iracheno a stabilirsi in Italia con il visto per residenza elettiva dall’Iraq all’Italia.

È molto probabile, infatti, che l’Ambasciata italiana inviti il richiedente a sottoporsi a un colloquio, nel quale, appunto, vengono indicati i motivi per cui il cittadino iracheno intende dimorare in Italia con il visto per residenza elettiva.

Requisiti per richiedere il Visto per Residenza Elettiva dall’Iraq all’Italia

Per ottenere il visto per residenza elettiva in Italia, gli iracheni devono dimostrare di avere risorse finanziarie sufficienti per sostenere se stessi e la propria famiglia senza la necessità di lavorare in Italia. Inoltre, sono tenuti a presentare una copertura assicurativa sanitaria che garantisca assistenza medica in Italia durante il periodo di residenza.

Per il rilascio del visto d’ingresso per residenza elettiva la valutazione dell’adeguatezza dei mezzi economici per il mantenimento del richiedente e dei di lui familiari è discrezionale e fa capo alle Rappresentanze consolari italiane all’estero in sede di rilascio del visto.

Deve dirsi che, nella prassi, l’acquisto di un immobile in Italia aiuta molto ai fini della valutazione discrezionale circa i mezzi di sussistenza. In ogni caso, il cittadino iracheno che richiede il visto per residenza elettiva dall’Iraq all’Italia deve avere un alloggio idoneo e stabile in Italia nel quale eleggere la residenza. Se non si tratta di un immobile di proprietà, deve trattarsi di un immobile ottenuto in locazione.

Come requisito implicito, si ricorda che il visto per residenza elettiva, come qualsiasi altro visto d’ingresso in Italia, non viene concesso laddove il richiedente abbia precedenti penali imporanti e/o possa considerarsi pericoloso per l’ordine pubblico o la sicurezza dello Stato, in particolare nel caso in cui egli risulti iscritto nel Sistema d’Informazione Schengen (SIS).

Eventuale assicurazione sanitaria per richiedere il visto italiano per residenza elettiva per Iracheni

Il cittadino iracheno che richiede il visto per residenza elettiva dall’Iraq all’Italia deve stipulare una polizza assicurativa con istituti italiani o esteri. Tale polizza, che deve coprire €30.000 all’anno, è finalizzata ad assolvere all’obbligo di assicurare sé ed i propri familiari contro il rischio di malattie, infortunio e maternità nel territorio nazionale durante il periodo del soggiorno.

Resta facoltà dell’interessato procedere all’iscrizione volontaria al Servizio Sanitario Nazionale (SSN). In questo caso, deve essere corrisposto un contributo annuale determinato con decreto del Ministero della Sanità, a titolo di partecipazione alle spese, di importo percentuale pari a quello previsto per i cittadini italiani, sul reddito complessivo conseguito nell’anno precedente in Italia e all’estero.

Domanda e passaggi per l’ottenimento del Visto per residenza elettiva dall’Iraq all’Italia

La procedura di richiesta del visto per residenza elettiva per il cittadino dell’Iraq, come vale anche per il visto per residenza elettiva dall’Israele, deve essere preceduta da un’attenta analisi delle condizioni finanziarie ed economiche del richiedente, oltre che dalla raccolta di tutta la documentazione che deve essere allegata alla domanda.

La domanda si presenta presso l’Ambasciata italiana o l’Autorità consolare competente in base al luogo di residenza del richiedente, depositando l’apposito modulo di richiesta, la cui compilazione deve essere accurata e completa.

Alla documentazione deve essere allegata idonea documentazione che comprovi la proprietà o il possesso di un’abitazione in Italia da eleggere a residenza.

Inoltre, deve essere comprovata la disponibilità di risorse economiche stabili e durature nel tempo, non inferiori al triplo dell’importo annuo previsto dalla Direttiva del Ministero dell’Interno del 1° marzo 2000, recante definizione dei mezzi di sussistenza per l’ingresso e il soggiorno degli stranieri nel territorio dello Stato, importo orientativamente pari a 31 mila euro annui.

Come si è già accennato, potrebbe essere richiesta un’intervista presso l’Ambasciata o il Consolato per discutere le motivazioni della richiesta e verificare la conformità ai requisiti.

Come lo Boschetti Studio Legale può far ottenere la Residenza Elettiva per Iracheni

Poiché il visto può essere negato anche per “un capello”, se non si vuole incappare in brutte sorprese è bene avvalersi della consulenza di professionisti esperti in materia di immigrazione e di visto per residenza elettiva in Italia.

Boschetti Studio Legale, rispetto ai concorrenti, ha il vantaggio della elevatissima specializzazione associata all’esperienza, posto che dal 2008 il suo fondatore, l’Avvocato Francesco Boschetti, esercita esclusivamente nel diritto dell’immigrazione, e con il tempo ha costruito un team di professionisti che sono stati formati in questa specifica materia.

Cio ha comportato che oggi lo Studio Legale ha una padronanza completa di tutto ciò che interessa agli stranieri in Italia e può gestire l’attività con diversi team di lavoro, migliorando nettamente l’efficienza della prestazione del singolo.

Italy Visa Investmens è il team di Boschetti Studio Legale che si occupa specificamente dei visti per residenza elettiva e dei visti richiesti da qualsiasi cittadino straniero che intenda fare ingresso in Italia per motivi di business, investimento, e residenza scollegata dal lavoro.

Con l’esperienza e i successi ottenuti sul campo, Boschetti Studio Legale può aiutare il cittadino iracheno a presentare la domanda di visto per residenza elettiva con elevatissime prospettive di successo, riducendo notevolmente i rischi di un provvedimento negativo.

Conosciamo perfettamente non solo i requisiti del visto per residenza elettiva, ma anche il modo di ragionare delle Ambasciate italiane; per cui siamo effettivamente in grado di gestire la pratica in modo tale che, se sussistono tutti i requisiti, essa venga indirizzarla verso il successo, ossia verso il rilascio del visto per residenza elettiva.

Durante il procedimento dialoghiamo con l’Ambasciata, rappresentando il cliente; inoltre, se l’Amministrazione dovesse emettere un preavviso di diniego, ci opponiamo allo stesso presentando una memoria dettagliata, con eventuale supporto di ulteriore documentazione.

Passi semplici e veloci

Passi semplici e veloci per ottenere la Residenza Elettiva per chi viene dall’Iraq

Accertarsi preventivamente quali siano i requisiti specifici per poter ottenere il visto per residenza elettiva, possibilmente tramite una consultazione con professionisti esperti della materia, e valutare se si rientra nella fattispecie considerata;

con l’eventuale supporto legale, raccogliere tutta la documentazione idonea a dimostrare l’esistenza dei requisiti del visto per residenza elettiva, come precedentemente indicati. Precisiamo che gli atti stranieri debbono essere corredati da traduzione in italiano e, se atti pubblici, anche da legalizzazione;

compilare il modello standard per la richiesta del visto d’ingresso in Italia;

prepararsi per l’eventuale colloquio presso l’Ambasciata o il Consolato procedente;

concesso il visto, fare ingresso in Italia e, entro 8 giorni, richiedere il permesso di soggiorno per residenza elettiva recandosi presso un ufficio postale in Italia.

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Visto investitori: come dimostrare la provenienza dei fondi?

La provenienza dei fondi si dimostra con documentazione bancaria e finanziaria che attesti titolarità, disponibilità, trasferibilità e origine lecita del capitale: estratti conto recenti (generalmente ultimi 3 mesi), certificazioni dell’istituto finanziario e documenti che comprovino la fonte dei fondi (redditi, vendita di beni, donazioni o altre operazioni tracciabili).

Per il visto investitori italiano (minimo 500.000 euro in società o 250.000 euro in startup innovativa), la documentazione deve essere in italiano o inglese (o tradotta certificata) e verificabile. Le autorità effettuano controlli antiriciclaggio e richiedono anche la prova dell’assenza di condanne penali e della liceità dei fondi. 

Acquisto immobiliare come straniero: l’acquisto dà diritto al permesso di soggiorno?

No, l’acquisto di un immobile in Italia non dà automaticamente diritto al permesso di soggiorno. Lo straniero extracomunitario può acquistare liberamente, se sussiste il requisito della reciprocità, ma per risiedere in Italia serve un titolo di soggiorno autonomo: residenza elettiva, visto investitori, lavoro o altro motivo previsto dalla legge.

L’immobile di proprietà è però un requisito utile per diverse tipologie di permesso, in particolare per la residenza elettiva. Dimostra il radicamento nel territorio e soddisfa il requisito dell’alloggio, oltre a far desumere l’ampiezza delle risorse disponibili. L’acquisto va quindi inserito in una strategia migratoria complessiva.

Straniero che compra casa in Italia: quali tasse si pagano e quali agevolazioni esistono?

Lo straniero paga le stesse imposte di un cittadino italiano: imposta di registro del 9% o ridotta al 2%, se sussistono i requisiti del beneficio “prima casa”), IVA al 4% o 10% se acquista da costruttore. Si aggiungono imposta ipotecaria e catastale (200 euro ciascuna per prima casa).

L’agevolazione prima casa è accessibile anche allo straniero, a condizione che stabilisca la residenza nel Comune dell’immobile entro 18 mesi dall’acquisto. Il regime fiscale per neo-residenti o impatriati può offrire ulteriori vantaggi sull’imposizione dei redditi esteri.

Residenza elettiva per acquisto immobiliare: qual è il reddito minimo richiesto?

Non esiste un importo minimo fissato per legge. Il consolato valuta caso per caso la capacità del richiedente di mantenersi senza lavorare in Italia. Nella prassi, un reddito annuo da fonti passive (pensione, rendite, dividendi) di almeno 31.000 euro per il richiedente singolo è considerato sufficiente, con incremento per familiari a carico.

La residenza elettiva è destinata a chi intende trasferirsi in Italia senza svolgere attività lavorativa. L’immobile di proprietà o un contratto di affitto a lungo termine rafforzano la domanda. La dimostrazione delle fonti di reddito passive è il requisito centrale.

Aprire un ufficio di rappresentanza in Italia: quali obblighi fiscali e quali vantaggi?

L’ufficio di rappresentanza non svolge attività commerciale in Italia: promuove, raccoglie informazioni e cura i rapporti con clienti e fornitori senza concludere contratti. Non configurando stabile organizzazione, non genera reddito imponibile in Italia e non è soggetto a IRES né a IVA sulle operazioni.

I vantaggi: presenza fisica nel mercato italiano senza imposizione fiscale diretta, costi di avviamento contenuti, nessun obbligo di bilancio autonomo. Gli obblighi: iscrizione al REA della Camera di Commercio, tenuta dei registri contabili per le spese sostenute, dichiarazione dei sostituti d’imposta per eventuali dipendenti.

Startup innovativa in Italia: quali incentivi fiscali per fondatori stranieri?

I fondatori stranieri di startup innovative possono beneficiare della detrazione IRPEF del 30% (fino al 50% in alcuni casi) sugli investimenti nel capitale della società, del regime di vantaggio fiscale per neo-residenti e dell’esenzione dal pagamento dei diritti camerali e bolli per i primi 5 anni.

La startup deve essere iscritta nella sezione speciale del Registro delle Imprese e rispettare i requisiti previsti dal D.L. 179/2012, il cui possesso è verificato anche dal Comitato Investor Visa for Italy. Quanto al canale migratorio, il visto investitori richiede un investimento minimo di 250.000 euro in startup innovativa.

Il sito ItalyVisaInvestment è di proprietà di Boschetti Studio Legale - S.T.A ed è il punto di riferimento per stranieri che desiderano investire in Italia, ottenere la residenza elettiva o richiedere un visto per investimenti.

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