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Relocation e vita in Italia

Consulenza tributaria internazionale

La consulenza tributaria internazionale sostiene chi ha rapporti fiscali con l’estero: chi vive in Italia ma percepisce redditi esteri, o chi dall’estero opera nel nostro paese. Questo servizio si occupa di verificare la residenza fiscale, distinguere tra imposte dirette e indirette, applicare strumenti come il credito d’imposta e i trattati contro le doppie imposizioni, per garantire conformità normativa e ottimizzazione fiscale.

Secondo il principio della tassazione mondiale, un residente in Italia è tassato su tutti i redditi, ovunque prodotti, mentre un non residente è tassato solo su quelli generati in Italia. L’art. 165 del TUIR introduce il meccanismo del credito d’imposta per imposte estere, che consente di compensare le tasse già versate all’estero, evitando la doppia tassazione. Le “Convenzioni per evitare le doppie imposizioni”, firmate con numerosi Paesi nei decenni, sono strumenti spesso self‑executing che possono anche prevalere sulle norme interne se più favorevoli.

Lo Studio Legale Internazionale Boschetti offre consulenza tributaria internazionale per stranieri, unendo conoscenza approfondita delle fonti a soluzioni concrete, trasparenti e su misura. Con competenza ed empatia, accompagna il cliente attraverso regimi fiscali complessi verso una gestione chiara, affidabile ed efficiente.

Consulenza tributaria internazionale per stranieri

La consulenza tributaria internazionale per stranieri è cruciale per capire obblighi, opportunità e rischi fiscali degli stranieri residenti – o con interessi – in Italia. Chi trasferisce la residenza in Italia o percepisce redditi italiani o esteri, deve sapere in quale modo il TUIR identifica la residenza fiscale.

L’art. 2 del TUIR stabilisce che una persona fisica è residente fiscalmente in Italia se, per la maggior parte dell’anno (più di 183 giorni), si trova nel territorio italiano, è iscritta nell’anagrafe o ha il domicilio fiscale in Italia. Se risiede in Italia, deve dichiarare tutti i redditi prodotti ovunque; in caso contrario, sono tassabili solo quelli generati nel nostro territorio.

La consulenza valuta inoltre strumenti come il regime per i lavoratori impatriati, che prevede agevolazioni fiscali sui redditi prodotti in Italia se rispettati determinati requisiti. Per chi trasferisce la residenza, esiste l’opzione per un’imposta sostitutiva forfettaria sui redditi esteri individuati secondo il criterio dell’art. 165, comma 2, TUIR.

Questo servizio assiste nella corretta costruzione della dichiarazione, indicazione dei redditi esteri, calcolo e applicazione del credito d’imposta, e verifica delle convenzioni internazionali applicabili, tutte operazioni necessarie per evitare errori, sanzioni o oneri evitabili. Lo Studio segue la normativa, usa circolari e prassi vigenti, e guida il cliente verso soluzioni personalizzate.

Pianificazione fiscale internazionale

La pianificazione fiscale internazionale permette di gestire la fiscalità in modo strategico, rispettando le leggi nazionali e internazionali, ma minimizzando oneri fiscali attraverso strumenti legittimi. Ci si concentra su:

  • Residenza e domicilio fiscale: valutiamo i criteri di residenza (art. 2 TUIR) e domicilio fiscale (DPR 600/1973, art. 58);
  • applicazione del credito d’imposta (art. 165 TUIR): calcoliamo il credito per imposte estere definitivamente pagate, sempre che il reddito estero concorra a formare il reddito complessivo italiano;
  • convenzioni contro le doppie imposizioni: verifichiamo l’esistenza di convenzioni negoziate con numerosi Paesi e conformi al modello OCSE, che regolano chi impone cosa, definiscono criteri di residenza, fonte, stabile organizzazione, e metodi fiscali da usare;
  • eliminazione della doppia imposizione: possibile tramite esenzione o credito d’imposta, a seconda delle convenzioni;

L’attività di consulenza include analisi comparativa tra regimi di diverse giurisdizioni, scelta del luogo più efficiente per residenza o fonte reddituale, e verifica dell’uso legittimo delle convenzioni e strumenti speciali.

Residenza fiscale e doppia imposizione

La residenza fiscale è la chiave per determinare l’ambito di tassazione. In Italia, una persona è residente se per la maggior parte dell’anno (almeno 183 giorni) è fisicamente presente, iscritta all’anagrafe o ha il domicilio nel territorio nazionale.

Le convenzioni internazionali prevengono la doppia imposizione stabilendo criteri di residenza, fonte e metodi di alleggerimento fiscale (credito o esenzione). La doppia imposizione si verifica quando lo stesso reddito è tassato sia nel Paese di residenza sia in quello di fonte. L’art. 165 del TUIR consente il credito d’imposta: l’imposta estera può essere detratta, fino a concorrenza, dall’imposta italiana. Questo meccanismo richiede che l’imposta estera sia definitiva e il reddito estero sia indicato in dichiarazione.

In casi complessi, lo Studio verifica se sussiste una stabile organizzazione estera, perché in assenza di essa i redditi possono essere esclusi dal calcolo del credito, creando doppia tassazione. Il processo include interpretazione normativa (TUIR, circolari), individuazione delle convenzioni applicabili, e predisposizione del calcolo del credito o della strategia di esenzione più favorevole. L’obiettivo è garantire correttezza normativa e un impatto fiscale sostenibile.

Come lo Studio Legale Internazionale Boschetti può aiutarvi con la consulenza tributaria internazionale

Lo Studio Legale Internazionale Boschetti, sia direttamente che con il supporto di commercialisti esperti in diritto fiscale internazionale, offre un servizio completo e affidabile in tema di fiscalità internazionale, basato su fonti normative ufficiali (TUIR, DPR, convenzioni, circolari, prassi dell’Agenzia delle Entrate, e ultimi decreti) e allineato agli obiettivi dei clienti. Il supporto comprende:

  • Verifica della residenza fiscale e del domicilio, con analisi del quadro personale e temporale;
  • individuazione dei redditi esteri e italiani, valutazione degli obblighi dichiarativi e possibilità di applicare il credito d’imposta (art. 165 TUIR) oppure un regime speciale (es. imposta sostitutiva o opzione per trasferimento di residenza);
  • studio approfondito delle convenzioni contro le doppie imposizioni, selezionando quelle rilevanti per i Paesi coinvolti nel caso specifico, e valutandone l’impatto;
  • pianificazione fiscale personalizzata, considerando aspetti come la prevenzione dell’elusione (D.Lgs. 209/2023);
  • assistenza nella gestione di casi complessi, come presenza di stabile organizzazione, applicazione coerente delle norme internazionali, tutela da doppia imposizione nascente.

Lo Studio fornisce consulenza strategica in fiscalità internazionale e wealh management e fiscalità delle persone fisiche, garantendo compliance fiscale internazionale e gestione fiscale efficace. L’approccio è chiaro, personalizzato, e focalizzato sul risultato: ridurre rischi fiscali, evitare sanzioni, massimizzare benefici e dare tranquillità al cliente.

La consulenza fiscale è un punto di partenza, non un punto di arrivo.

La pianificazione tributaria internazionale va gestita in continuità con tutto il percorso di trasferimento: la residenza, i rapporti con il fisco italiano e quello estero, la doppia imposizione, gli adempimenti connessi cambiano nel tempo e richiedono un affiancamento costante.

La consulenza fiscale, nell’ambitodei servizi di relocation, è tra quelli a cui non si può rinunciare. Ma non ti preoccupare: con il contratto MyRelocation , anche il supporto legale in materia fiscale può essere modulato in base all’evoluzione della situazione: aggiungi o rimuovi servizi liberamente, senza vincoli contrattuali rigidi.

Analizziamo la tua situazione e costruiamo insieme il percorso più adatto.

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Pensionato estero in Italia: come funziona il regime flat tax 7% e chi ne ha diritto?

Il regime flat tax 7% consente ai soggetti titolari di pensione erogata da enti esteri di trasferire la residenza fiscale in un Comune del Sud Italia (con meno di 20.000 abitanti) e applicare un’imposta sostitutiva del 7% su tutti i redditi prodotti all’estero per nove periodi d’imposta.

I Comuni eleggibili si trovano in Sicilia, Calabria, Sardegna, Campania, Basilicata, Abruzzo, Molise e Puglia, oltre ad alcuni Comuni colpiti dal sisma del 2009. Il regime si applica a qualsiasi reddito di fonte estera. L’opzione si esercita nella dichiarazione dei redditi, indicando il Comune di residenza.

Residenza anagrafica in Italia ma fiscale all’estero: è possibile e cosa comporta?

È una situazione potenzialmente rischiosa. L’iscrizione all’anagrafe della popolazione residente in Italia comporta una presunzione di residenza fiscale nel Paese, con conseguente obbligo di dichiarare i redditi ovunque prodotti. Tale presunzione può essere superata dimostrando che la residenza fiscale è all’estero, anche tramite iscrizione all’AIRE o in base alle convenzioni contro le doppie imposizioni, ma l’onere della prova resta a carico del contribuente.

L’Agenzia delle Entrate può verificare queste situazioni sulla base di elementi oggettivi. La presenza di legami personali o patrimoniali in Italia può incidere sulla qualificazione della residenza fiscale. È quindi opportuno definire preventivamente la propria posizione fiscale e predisporre adeguata documentazione di supporto, valutando anche strumenti come l’interpello.

Tessera sanitaria per stranieri con residenza elettiva: come ottenerla e cosa copre?

Lo straniero titolare di permesso di soggiorno per residenza elettiva può iscriversi al Servizio Sanitario Nazionale (SSN) su base volontaria, previo pagamento di un contributo annuo. L’iscrizione consente l’accesso alle prestazioni sanitarie alle stesse condizioni previste per gli assistiti del SSN, inclusi medico di medicina generale, assistenza specialistica e ricoveri ospedalieri.

Il contributo annuo è determinato in base al reddito complessivo e non può essere inferiore a 387,34 euro. In alternativa, è possibile ricorrere a una copertura sanitaria privata, purché conforme ai requisiti richiesti per il soggiorno in Italia.

Regime neo-residenti vs regime impatriati: quale conviene e quali sono i requisiti?

Il regime neo-residenti (art. 24-bis TUIR) prevede un’imposta forfettaria di 200.000 euro annui su tutti i redditi esteri, indipendentemente dall’importo. Il regime impatriati (art. 16 D.Lgs. 147/2015) prevede una tassazione ridotta al 30% del reddito da lavoro prodotto in Italia. Convengono a profili diversi.

Il regime neo-residenti è per chi ha redditi esteri molto elevati e non lavora in Italia. Il regime impatriati è per chi si trasferisce per lavorare in Italia e non vi ha risieduto nei 2 anni precedenti. Sono cumulabili solo in parte. La scelta va fatta prima del trasferimento.

Relocation: perché due diligence e consulenza immobiliare sono decisive prima dell’acquisto?

Perché il mercato immobiliare italiano presenta rischi specifici che lo straniero non conosce: abusi edilizi non sanati, ipoteche non cancellate, difformità catastali, vincoli paesaggistici, servitù non dichiarate. Una due diligence tecnica e legale prima del compromesso identifica questi problemi quando è ancora possibile rinegoziare o rinunciare.

La consulenza immobiliare specializzata per stranieri include anche la verifica urbanistica, la conformità degli impianti, la stima indipendente del valore e l’assistenza nella trattativa. Acquistare senza questi controlli espone a costi imprevisti e contenziosi post-acquisto.

Il sito ItalyVisaInvestment è di proprietà di Boschetti Studio Legale - S.T.A ed è il punto di riferimento per stranieri che desiderano investire in Italia, ottenere la residenza elettiva o richiedere un visto per investimenti.

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