Costituzione di società in Italia da straniero
Aprire una società in Italia da straniero è un progetto ambizioso poiché permette di avviare un’attività in un Paese che vanta un mercato dinamico, una posizione geografica strategica e una tradizione economica di grande valore. Nonostante la burocrazia italiana sia complessa e a volte fonte di grave stress, con le giuste informazioni e il supporto adeguato, la costituzione di una società può diventare un percorso chiaro e realizzabile. L’Italia offre diverse forme giuridiche, pensate per rispondere sia alle esigenze di piccoli investitori sia a quelle di chi mira a strutture imprenditoriali più articolate. Comprendere le differenze tra queste opzioni e conoscere i requisiti documentali richiesti è fondamentale per non commettere errori che possano rallentare l’avvio del business.
Un altro elemento da considerare riguarda i costi iniziali, che variano in base alla tipologia societaria scelta, così come le opportunità fiscali che il sistema italiano mette a disposizione degli investitori stranieri. Esistono infatti misure di favore, crediti d’imposta e regimi agevolati che possono ridurre sensibilmente il carico fiscale, rendendo ancora più vantaggioso l’investimento.
Contiamo su un team di esperti in diritto societario che possono affiancare qualunque straniero che desideri costituire una società in Italia. Forniamo un’assistenza legale completa, dalla pianificazione iniziale del business e la scelta della forma societaria alla redazione dell’atto costitutivo, dalla gestione delle pratiche burocratiche agli adempimenti fiscali, il tutto sotto la regia di un’unica realtà professionale: lo Studio Legale Internazionale Boschetti.

Scelta della forma giuridica: quali sono i tipi di società per stranieri in Italia
Il primo passo per aprire una società in Italia da straniero consiste nel valutare attentamente la forma giuridica più adatta alle proprie esigenze. Tra le opzioni principali vi è la Società a responsabilità limitata (Srl), che si distingue per la flessibilità e per la possibilità di essere costituita anche con un capitale sociale minimo, pari a 1 euro nel caso della Srl semplificata.
La Srl ordinaria, invece, richiede un capitale minimo di 10.000 euro ed è consigliata per investimenti di media entità. Questa struttura consente di limitare la responsabilità dei soci al capitale versato, proteggendo il patrimonio personale.
Chi intende avviare progetti di maggiore portata può invece optare per una Società per azioni (S.p.A.), che richiede un capitale minimo di 50.000 euro. Questo modello è ideale per attrarre investitori esterni e quotarsi sul mercato, offrendo quindi prospettive di crescita più ampie.
Accanto a queste forme, esistono anche società di persone come la Snc o la Sas, che tuttavia non sono generalmente preferite dagli investitori stranieri perché comportano una maggiore responsabilità personale dei soci. La scelta della struttura giuridica non deve essere casuale, ma basata sugli obiettivi imprenditoriali, sul grado di rischio che si è disposti ad assumere e sulla strategia di crescita pianificata.
Documentazione necessaria per aprire una società
Una volta individuata la forma giuridica più adatta, è fondamentale predisporre la documentazione necessaria per la costituzione della società. Ogni socio deve possedere un documento di identità valido e un codice fiscale italiano, che può essere richiesto presso l’Agenzia delle Entrate o tramite consolati italiani all’estero. Per i cittadini extracomunitari, in molti casi, è richiesto anche un permesso di soggiorno che consenta lo svolgimento di attività economiche in Italia.
La società deve essere dotata di un atto costitutivo e di uno statuto, redatti e registrati con l’assistenza di un notaio italiano. Questi documenti contengono le regole di funzionamento della società, i rapporti tra i soci e la ripartizione delle quote. Un passaggio indispensabile è l’apertura di un conto corrente bancario in Italia, necessario per depositare il capitale sociale richiesto.
È importante sottolineare che ogni dettaglio formale deve rispettare le normative italiane, pena la nullità dell’atto costitutivo. Affidarsi a professionisti esperti è quindi essenziale per evitare errori o omissioni. Boschetti Studio Legale fornisce supporto nella raccolta dei documenti, nelle traduzioni giurate e nella loro legalizzazione, passaggi spesso indispensabili per i documenti rilasciati all’estero. In questo modo, la procedura diventa più snella e sicura, riducendo al minimo le possibilità di rallentamenti burocratici.

Costi da sostenere per aprire una società in Italia
I costi per aprire una società in Italia dipendono principalmente dalla tipologia societaria scelta e dai servizi professionali richiesti. Una Srl semplificata comporta spese iniziali contenute, con onorari notarili ridotti e un capitale minimo simbolico. Una Srl ordinaria, invece, richiede un capitale minimo di 10.000 euro e prevede costi notarili mediamente compresi tra i 2.000 e i 2.500 euro.
Per una S.p.A. i costi sono più elevati, in quanto il capitale minimo richiesto è di 50.000 euro, a cui si aggiungono le spese di costituzione, i diritti di registrazione presso la Camera di Commercio e le tasse annuali di mantenimento. Non vanno dimenticate le spese legate ai diritti camerali e agli adempimenti fiscali, che rappresentano un onere ricorrente per tutte le società italiane.
A ciò si aggiungono i costi di consulenza legale, fiscale e contabile, indispensabili per gestire in modo corretto la società fin dall’inizio. Pianificare con precisione queste spese è cruciale per costruire un business plan realistico. Investire in consulenza qualificata significa spesso ridurre rischi futuri e ottimizzare la gestione. Lo Studio Boschetti accompagna gli imprenditori stranieri in questa fase, assicurando trasparenza sui costi e fornendo soluzioni adeguate al budget disponibile.

Vantaggi fiscali per gli investitori stranieri
Uno dei motivi che spinge molti imprenditori a costituire una società in Italia riguarda i vantaggi fiscali che il nostro ordinamento riconosce agli investitori stranieri. In primo luogo, sono previste agevolazioni per chi trasferisce la residenza fiscale in Italia, con regimi speciali che consentono di beneficiare di imposte sostitutive agevolate sui redditi prodotti all’estero.
Vi sono inoltre crediti d’imposta e incentivi per chi investe in settori strategici, come la ricerca e sviluppo, l’innovazione tecnologica, la digitalizzazione e la transizione ecologica. Alcune regioni, in particolare quelle del Sud Italia, offrono contributi e sgravi fiscali per attrarre investimenti, con lo scopo di sostenere l’occupazione e lo sviluppo locale.
Un ulteriore elemento di interesse è rappresentato dalle convenzioni bilaterali contro la doppia imposizione stipulate dall’Italia con numerosi Paesi, che evitano al contribuente di pagare due volte le imposte sullo stesso reddito. Queste misure rendono l’Italia una destinazione appetibile nonostante il suo sistema fiscale articolato. Con una pianificazione attenta, è possibile costruire una struttura fiscale efficiente e conforme alla legge.
Registrazione e avvio operativo
Dopo la firma dell’atto costitutivo davanti al notaio e la registrazione presso la Camera di Commercio, la società ottiene un numero di partita IVA che le consente di iniziare a operare. Questo passaggio segna il momento ufficiale dell’avvio dell’attività imprenditoriale.
La società deve poi adempiere a diversi obblighi amministrativi: iscrizione agli enti previdenziali come INPS e INAIL, apertura delle posizioni fiscali, registrazione dei contratti di lavoro e predisposizione della contabilità. Boschetti Studio Legale STA (società tra avvocati) cura questi adempimenti tramite commercialista partner, garantendo professionalità e competenza assolute.
L’avvio operativo rappresenta una fase delicata, in cui è essenziale rispettare tutte le normative italiane per evitare sanzioni o blocchi. Con il supporto di consulenti legali e fiscali, è possibile concentrarsi sull’aspetto commerciale e sullo sviluppo dell’impresa, delegando le incombenze burocratiche a professionisti esperti. Assistiamo i clienti anche in questa fase, garantendo un avvio regolare e sicuro, così che l’imprenditore possa dedicarsi pienamente alla crescita del proprio progetto.
Perché conviene fare impresa in Italia da straniero
Fare impresa in Italia da straniero può sembrare una sfida, ma rappresenta una grande opportunità strategica. L’Italia è la terza economia dell’Unione Europea e funge da ponte naturale verso i mercati europei, mediterranei e medio-orientali. La qualità del made in Italy, la forza del settore manifatturiero e il valore del capitale umano sono fattori che rendono competitivo il sistema imprenditoriale italiano.
L’infrastruttura logistica e la posizione geografica del Paese consentono collegamenti rapidi con i principali mercati, mentre le politiche di attrazione degli investimenti mirano a incentivare settori innovativi e ad alta crescita. Nonostante la percezione di burocrazia complessa, con un’adeguata pianificazione e un supporto legale mirato, l’apertura di una società in Italia è un progetto alla portata di molti investitori.
Scegliere l’Italia significa anche inserirsi in un contesto culturale ricco, che favorisce il turismo, l’agroalimentare e le nuove tecnologie. Per uno straniero, avviare un business in Italia può voler dire non solo investire, ma anche creare legami duraturi con un Paese che valorizza le competenze internazionali.
Scenari tipici / Casi studio
Gli scenari tipici sono stati elaborati da una fusione delle fattispecie più significative di immigrazione corporate che lo Studio tratta abitualmente, al fine di creare un caso strutturato e complesso, utile al lettore per orientarsi nella gestione del proprio caso personale. I casi studio illustrano invece vicende singole, realmente trattate, con dati e dettagli anonimizzati per garantire la riservatezza dei clienti.
Professionista USA sceglie l’Italia: residenza elettiva ottenuta e futuro pianificato
Professionista americana ottiene il visto per residenza elettiva mantenendo i legami con gli USA. Assistenza integrata dalla strategia legale alla ricerca dell’immobile.
Artista lirico USA ottiene il nulla osta in 7 giorni
Artista operistico americano con contratti già sottoscritti presso un teatro italiano. Nulla osta al lavoro autonomo ottenuto in tempi urgenti per rispettare gli impegni professionali.
Cliente USA acquista immobile a Roma: compravendita sicura
Cittadina americana assistita nell’acquisto di un immobile a Roma. Criticità urbanistiche e vincoli contrattuali identificati e risolti prima della firma, operazione conclusa tramite procura notarile.
Diniego del visto per residenza elettiva: ricorso al TAR ribalta la decisione del Consolato
Cittadino sudafricano con patrimonio immobiliare internazionale e rendite documentate. Visto per residenza elettiva negato dal Consolato di San Paolo con motivazione generica: ricorso al TAR per il Lazio.
Trasferirsi in Italia per lavoro qualificato: il caso di successo di un professionista del settore tech
Consulente tecnologico dal Regno Unito con nuova collaborazione presso società internazionale a Milano. Canale d’ingresso per professionista extra-UE, visto per lavoro qualificato, permesso di soggiorno e relocation completa.
Investitore americano: da New York a una villa in Toscana
Operazione immobiliare cross-border con relocation completa. Acquisto proprietà di pregio, posizione fiscale, residenza e iscrizione sanitaria gestiti a distanza.
Coppia canadese: proprietà per il ritiro in Puglia
Da Toronto alla Valle d’Itria. Acquisto masseria con criticità catastali, regime flat tax 7% sulle pensioni estere, visto per residenza elettiva e transizione sanitaria.
Imprenditore britannico: apertura attività a Milano
Post-Brexit, un imprenditore tech londinese apre sede operativa a Milano. Percorso migratorio da extracomunitario, costituzione società e pianificazione fiscale.
Pensionato svizzero: regime flat tax 7% nel Sud Italia
Dirigente bancario da Zurigo alla Calabria. Gestione pilastro previdenziale svizzero, Convenzione Italia-Svizzera e cancellazione dal registro contribuenti cantonale.
Coppia americana: progetto di ritiro in Abruzzo con visto e flat tax
Dal Connecticut all’Abruzzo. Visto per residenza elettiva, flat tax 7% coordinata con obblighi IRS e FATCA, transizione da Medicare al SSN italiano.
Coppia tedesca: da Monaco di Baviera a Tropea
Pensionati ingegneri dal settore automotive bavarese. Gestione pensione a più livelli, Convenzione Italia-Germania e regime agevolato 7%.
Startup tech: apertura filiale italiana per il mercato EU
SaaS dalla Bay Area apre sede a Milano. SRL startup innovativa, Carta Blu UE per il team, transfer pricing, regime impatriati e conformità GDPR.
Brand di moda: ufficio di rappresentanza a Milano
Brand premium newyorkese apre presidio a Milano. Strutturazione per evitare stabile organizzazione, trasferimento direttrice creativa e gestione showroom.
Azienda manifatturiera: trasferimenti ICT in Italia
Multinazionale giapponese trasferisce 3 figure chiave in Piemonte. Permessi ICT per manager e specialista, coordinamento consolare e regime impatriati per tutti i dipendenti.
Come lo Studio Legale Internazionale Boschetti può aiutarti ad aprire una società in Italia da straniero

Lo Studio Legale Internazionale Boschetti è un punto di riferimento per gli imprenditori stranieri che desiderano costituire una società in Italia. Grazie alla sua esperienza specifica in diritto dell’immigrazione e diritto commerciale, lo Studio offre un’assistenza completa che accompagna il cliente in ogni fase del percorso.
Il supporto inizia con una consulenza preliminare per individuare il percorso d’impresa e la forma societaria più idonea per garantire la fattibilità del progetto, tenendo conto delle normative italiane ed europee, dei trattati bilaterali, e della posizione dei soci dal punto di vista del soggiorno in Italia.
La nostra forza consiste nel poter coniugare la conoscenza del diritto commerciale e delle imprese con la solida expertise nel diritto dell’immigrazione, traducendosi tutto ciò in un vantaggio incommensurabile in quelle situazioni in cui a crare imprese in Italia sia uno straniero, soprattutto se extra-UE. Infatti, accanto al percorso societario e del business, è fondamentale pianificare la posizione migratoria del cliente, ossia individuare il tipo di visto e permesso di soggiorno ideali, e soprattutto, determinare il timing dell’operazione, cioè crare una precisa scaletta in cui vengano integrate le operazioni societarie con le operazioni inerenti invece l’ottenimento del visto e permesso di soggiorno per imprenditori stranieri.
La nostra consulenza è personalizzata e cerca di garantire anche vantaggi fiscali per i nostri clienti: l’obiettivo è permettere all’imprenditore di concentrarsi sullo sviluppo del proprio business, affidando a professionisti qualificati la gestione degli aspetti burocratici e legali. Con il supporto dello Studio Legale Internazionale Boschetti e dei suoi consulenti fiscali partner, aprire una società in Italia diventa un processo snello e sicuro.
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La provenienza dei fondi si dimostra con documentazione bancaria che certifichi la titolarità e la tracciabilità del capitale: estratti conto degli ultimi 12-24 mesi, certificazioni bancarie, documentazione fiscale del paese di origine, atti di vendita immobiliare o contratti di cessione se i fondi derivano da operazioni specifiche.
Per il visto investitori italiano (minimo 500.000 euro in società o 250.000 euro in startup innovativa), la documentazione deve essere tradotta, legalizzata e verificabile. Le autorità controllano che i fondi non provengano da attività illecite tramite le procedure antiriciclaggio.
No, l’acquisto di un immobile in Italia non dà automaticamente diritto al permesso di soggiorno. Lo straniero extracomunitario può acquistare liberamente, ma per risiedere in Italia serve un titolo di soggiorno autonomo: residenza elettiva, visto investitori, lavoro o altro motivo previsto dalla legge.
L’immobile di proprietà è però un requisito utile per diverse tipologie di permesso, in particolare per la residenza elettiva. Dimostra il radicamento nel territorio e soddisfa il requisito dell’alloggio. L’acquisto va quindi inserito in una strategia migratoria complessiva.
Lo straniero paga le stesse imposte di un cittadino italiano: imposta di registro al 2% (prima casa) o 9% (seconda casa) sul valore catastale se acquista da privato, IVA al 4% o 10% se acquista da costruttore. Si aggiungono imposta ipotecaria e catastale (200 euro ciascuna per prima casa).
L’agevolazione prima casa è accessibile anche allo straniero, a condizione che stabilisca la residenza nel Comune dell’immobile entro 18 mesi dall’acquisto. Il regime fiscale per neo-residenti o impatriati può offrire ulteriori vantaggi sull’imposizione dei redditi esteri.
Non esiste un importo minimo fissato per legge. Il consolato valuta caso per caso la capacità del richiedente di mantenersi senza lavorare in Italia. Nella prassi, un reddito annuo da fonti passive (pensione, rendite, dividendi) di almeno 31.000 euro per il richiedente singolo è considerato sufficiente, con incremento per familiari a carico.
La residenza elettiva è destinata a chi intende trasferirsi in Italia senza svolgere attività lavorativa. L’immobile di proprietà o un contratto di affitto a lungo termine rafforzano la domanda. La dimostrazione delle fonti di reddito passive è il requisito centrale.
L’ufficio di rappresentanza non svolge attività commerciale in Italia: promuove, raccoglie informazioni e cura i rapporti con clienti e fornitori senza concludere contratti. Non configurando stabile organizzazione, non genera reddito imponibile in Italia e non è soggetto a IRES né a IVA sulle operazioni.
I vantaggi: presenza fisica nel mercato italiano senza imposizione fiscale diretta, costi di avviamento contenuti, nessun obbligo di bilancio autonomo. Gli obblighi: iscrizione al REA della Camera di Commercio, tenuta dei registri contabili per le spese sostenute, dichiarazione dei sostituti d’imposta per eventuali dipendenti.
I fondatori stranieri di startup innovative possono beneficiare della detrazione IRPEF del 30% (fino al 50% in alcuni casi) sugli investimenti nel capitale della società, del regime di vantaggio fiscale per neo-residenti e dell’esenzione dal pagamento dei diritti camerali e bolli per i primi 5 anni.
La startup deve essere iscritta nella sezione speciale del Registro delle Imprese e rispettare i requisiti della normativa (D.L. 179/2012): fatturato annuo sotto i 5 milioni, oggetto sociale innovativo, spese in R&D almeno il 15% del fatturato. Il visto per startup innovativa richiede un investimento minimo di 50.000 euro.