Imprenditore britannico: apertura attività a Milano
Caso-studio ipotetico elaborato sulla base della nostra esperienza con investitori internazionali, volto a illustrare il tipo di operazioni che lo Studio è in grado di strutturare e gestire per clienti con profilo analogo; lo scenario non si riferisce a un caso specifico effettivamente trattato.
Dopo la Brexit, un imprenditore del settore tech londinese decide di espandere la propria attività nel mercato europeo aprendo una sede operativa a Milano. Un’operazione che prima del 2021 si sarebbe risolta in poche settimane, ma che oggi, con i cittadini britannici divenuti extracomunitari a tutti gli effetti, richiede dover affrontare un percorso migratorio, societario e fiscale significativamente più complesso: costituzione di una società italiana, ottenimento del visto di lavoro autonomo, pianificazione fiscale cross-border per evitare la doppia imposizione, apertura di conti correnti e assunzione di personale locale.
Il Cliente
Un imprenditore britannico con sede a Londra, fondatore e amministratore di una società di consulenza tecnologica con un portafoglio clienti distribuito tra Regno Unito, Germania e Paesi Bassi. Con la Brexit e la conseguente perdita del diritto di libera circolazione e stabilimento nell’Unione Europea, il suo modello di business transfrontaliero presenta crescenti frizioni operative: difficoltà nell’erogazione di servizi continuativi a clienti UE, complessità doganali e fiscali, impossibilità di partecipare a gare d’appalto riservate a operatori con sede nell’Unione.
La decisione strategica è chiara: costituire una presenza societaria stabile in Italia, con Milano come base operativa, e trasferirsi personalmente per dirigere le operazioni europee. L’obiettivo non è una semplice sede di rappresentanza, ma una società operativa a tutti gli effetti, con personale locale, partita IVA italiana e capacità contrattuale autonoma nel mercato UE.
La sfida
L’apertura di un’attività in Italia da parte di un cittadino britannico post-Brexit presenta un livello di complessità radicalmente diverso rispetto al periodo pre-uscita dall’Unione Europea, con implicazioni su più fronti simultanei.
Complessità migratoria post-Brexit
- Dal 1° gennaio 2021 i cittadini britannici sono equiparati ai cittadini di Paesi terzi: necessitano di un visto d’ingresso e di un permesso di soggiorno per risiedere e lavorare in Italia
- Individuazione della tipologia di visto più adeguata al profilo imprenditoriale: visto per lavoro autonomo, con il requisito dell’attestazione di risorse economiche adeguate e del nulla osta della competente Questura
- Tempistiche consolari non prevedibili e necessità di coordinare l’ottenimento del visto con la costituzione societaria e l’inizio dell’attività
Complessità societaria e regolamentare
- Scelta della forma giuridica più adeguata tra le opzioni disponibili: SRL (società a responsabilità limitata), SRL semplificata, filiale (branch) della società britannica o ufficio di rappresentanza
- Analisi comparativa dei profili di responsabilità, dei costi di gestione e delle implicazioni fiscali di ciascuna struttura
- Requisiti per la nomina di un amministratore extracomunitario: necessità di permesso di soggiorno valido come condizione per l’iscrizione al Registro delle Imprese
- Adempimenti per l’assunzione di personale italiano: contratti collettivi nazionali applicabili, contribuzione INPS e INAIL, obblighi in materia di sicurezza sul lavoro
- Consulenza nella progettazione e implementazione di assetti organizzativi, gestionali e di controllo idonei a prevenire la responsabilità amministrativa da reato dell’ente, inclusa l’adozione di modelli organizzativi e protocolli interni conformi alla normativa vigente.
Complessità fiscale cross-border
- Rischio di doppia imposizione sui redditi d’impresa e sui compensi dell’amministratore, con la necessità di applicare correttamente la Convenzione contro le doppie imposizioni Italia-Regno Unito
- Determinazione della residenza fiscale dell’imprenditore e della stabile organizzazione della società, con implicazioni sulla giurisdizione di tassazione prevalente
- Pianificazione IVA: registrazione ai fini IVA in Italia, gestione delle operazioni intracomunitarie e dei rapporti commerciali con la casa madre britannica (ora soggetta a regole doganali)
- Transfer pricing: necessità di documentare a valori di mercato i rapporti economici tra la società italiana e quella britannica, per prevenire contestazioni da parte dell’Agenzia delle Entrate
La soluzione ItalyVisaInvestments.com
Lo Studio adotterebbe un approccio integrato per affrontare simultaneamente il fronte migratorio, societario e fiscale, strutturando l’operazione in fasi coordinate per ridurre al minimo i tempi di avvio dell’attività.
1. Strutturazione societaria e costituzione
- Analisi comparativa e raccomandazione della forma giuridica ottimale: SRL con socio unico (equivalente funzionale della Ltd britannica), preferita rispetto alla filiale per autonomia operativa, protezione patrimoniale e percezione di radicamento nel mercato italiano
- Predisposizione dello statuto societario e dell’atto costitutivo, con clausole specifiche per la governance di una società con amministratore unico estero
- Coordinamento con il notaio per la costituzione e iscrizione al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio di Milano
- Apertura della partita IVA italiana e registrazione ai fini IVA, con attivazione della posizione per operazioni intracomunitarie (VIES)
- Predisposizione della documentazione per l’iscrizione INPS gestione commercianti dell’amministratore
- Progettazione e implementazione di assetti organizzativi, amministrativi e contabili adeguati, inclusa la predisposizione di modelli organizzativi e sistemi di controllo interno finalizzati alla prevenzione della responsabilità amministrativa da reato dell’ente, in conformità alla normativa vigente.
2. Strategia migratoria
- Predisposizione dell’istanza di nulla osta per lavoro autonomo presso la Questura di Milano, con dimostrazione dei requisiti reddituali, della titolarità di mezzi economici adeguati in relazione all’attività da svolgere, della disponibilità di un alloggio idoneo e dell’iscrizione alla Camera di Commercio
- Redazione del dossier consolare per la richiesta di visto per lavoro autonomo presso il Consolato Generale d’Italia a Londra
- Coordinamento delle tempistiche tra il rilascio del visto e la data prevista per l’inizio dell’attività operativa
- Assistenza nella richiesta del permesso di soggiorno entro otto giorni dall’ingresso in Italia e successivo aggiornamento della posizione presso il Registro delle Imprese
3. Pianificazione fiscale cross-border
- Strutturazione dei rapporti economici tra la società italiana e quella britannica: contratto di servizi intercompany, policy di transfer pricing documentata, accordo di ripartizione dei costi
- Analisi della residenza fiscale dell’imprenditore ai sensi della Convenzione Italia-Regno Unito e della normativa interna italiana, con determinazione degli obblighi dichiarativi in entrambe le giurisdizioni
- Pianificazione della remunerazione dell’amministratore in modo fiscalmente efficiente, evitando la doppia imposizione sul compenso
- Strutturazione delle operazioni commerciali con la società britannica secondo le nuove regole doganali post-Brexit: registrazione EORI, gestione dichiarazioni di importazione/esportazione per servizi e beni
4. Avvio operativo e assunzioni
- Individuazione e negoziazione del contratto di locazione per l’ufficio a Milano, con verifica della conformità dell’immobile alla destinazione d’uso commerciale
- Apertura del conto corrente aziendale presso primario istituto bancario italiano, con documentazione di compliance antiriciclaggio predisposta dallo Studio
- Assistenza nella selezione e assunzione dei primi collaboratori italiani: predisposizione dei contratti di lavoro conformi al CCNL applicabile, comunicazioni obbligatorie al Centro per l’Impiego
- Attivazione delle utenze, registrazione PEC aziendale e adempimenti presso gli enti previdenziali e assicurativi
Il risultato
L’intera operazione, dalla consulenza iniziale all’effettivo avvio dell’attività con personale operativo, si potrebbe concludere in circa quattro mesi, nel rispetto della timeline concordata con il cliente.
- SRL costituita e operativa con partita IVA italiana, iscrizione VIES e piena capacità contrattuale nel mercato dell’Unione Europea
- Visto per lavoro autonomo e permesso di soggiorno ottenuti senza criticità, con tempistiche allineate all’avvio societario
- Struttura fiscale cross-border definita con policy di transfer pricing documentata, eliminando il rischio di doppia imposizione e di contestazioni da parte delle autorità fiscali di entrambi i Paesi
- Due collaboratori italiani assunti con contratti conformi, posizioni contributive attivate
- Primo contratto con cliente EU sottoscritto dalla società italiana entro il secondo mese dall’operatività, ripristinando la competitività commerciale compromessa dalla Brexit
L’imprenditore può avviare la propria attività a Milano trovando una struttura già pienamente operativa: sede, società, posizione fiscale, personale e conti correnti. La società italiana diventa il veicolo per tutte le operazioni nel mercato dell’Unione Europea, risolvendo definitivamente le frizioni operative post-Brexit.
Cosa ci dicono i clienti in operazioni analoghe
“La Brexit ha cambiato tutto per chi, come me, lavorava quotidianamente con clienti europei. Quello che prima era naturale, servire clienti a Berlino o Amsterdam dalla mia base londinese, era diventato un percorso a ostacoli. Aprire in Italia sembrava la soluzione giusta, ma la burocrazia mi spaventava più della decisione stessa. Avere uno Studio che ha gestito in parallelo la costituzione della società, il visto e la fiscalità mi ha permesso di essere operativo in Italia in tempi che non avrei immaginato possibili. Oggi la mia SRL italiana è il centro delle operazioni europee, e il business è tornato a crescere.”
Team ItalyVisaInvestments.com
Operazioni di questa complessità vengono gestite in modalità coordinata dai dipartimenti dello Studio, garantendo una regia unica su tutti gli aspetti dell’intervento:
- Dipartimento Corporate & Commercial, per la strutturazione societaria, la costituzione della SRL, la contrattualistica intercompany e la compliance aziendale
- Dipartimento Immigrazione, per la strategia migratoria post-Brexit, il nulla osta presso la Questura, il dossier consolare e l’assistenza nel rilascio del permesso di soggiorno
- Consulenza fiscale internazionale, per la pianificazione cross-border Italia-Regno Unito, il transfer pricing e la strutturazione della remunerazione dell’amministratore
- Dipartimento Diritto del Lavoro, per la contrattualistica di assunzione, gli adempimenti previdenziali e la conformità al CCNL applicabile
La direzione del progetto verrebbe affidata a un unico referente, responsabile del coordinamento tra tutti i professionisti coinvolti e dell’aggiornamento costante del cliente su tempistiche, costi e stato di avanzamento.
Hai una situazione simile?
Se sei un imprenditore britannico che sta valutando l’apertura di un’attività in Italia per ripristinare l’accesso diretto al mercato dell’Unione Europea, è fondamentale affidarsi a un team che sappia:
- strutturare la forma societaria più adeguata al tuo modello di business, bilanciando autonomia operativa, costi di gestione e profilo fiscale
- gestire il percorso migratorio post-Brexit per imprenditori e lavoratori autonomi, dal nulla osta al permesso di soggiorno
- pianificare la fiscalità cross-border tra Italia e Regno Unito, con documentazione di transfer pricing e prevenzione della doppia imposizione
- curare l’avvio operativo completo: sede, conti correnti, assunzioni, utenze e compliance aziendale
- coordinare l’intero processo in un’unica regia, evitando la frammentazione tra professionisti diversi e i ritardi che ne derivano
Il nostro Studio assiste imprenditori e aziende britanniche nell’apertura e nella gestione di attività in Italia, con competenza specifica sulle implicazioni post-Brexit e un approccio integrato che copre ogni aspetto dell’operazione: societario, migratorio, fiscale e giuslavoristico.
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