Dal Canada alla Toscana: storie e soluzioni per chi sogna l’Italia
Quando Sophie e Mark, una coppia di Toronto appassionata di arte e vita all’aria aperta, hanno visitato la Toscana per la prima volta, non avrebbero mai immaginato che qualche anno dopo quella terra sarebbe diventata la loro casa. Oggi vivono sulle colline senesi, in una casa in pietra restaurata, circondati da vigneti e silenzio. Hanno lasciato alle spalle il ritmo frenetico canadese per una quotidianità più semplice e autentica.
Come loro, sempre più cittadini canadesi sognano di trasferirsi in Italia dal Canada. Le motivazioni sono diverse: desiderio di cambiamento, ricerca di un clima più mite, vita più tranquilla, passione per la cultura italiana, oppure la voglia di godersi la pensione in un contesto più umano. Ma il passaggio dal sogno alla realtà richiede informazioni precise e scelte ponderate.
Vivere in Italia da cittadino canadese: cosa sapere prima di partire
Per vivere in Italia da cittadino canadese, è fondamentale conoscere quali sono i visti e i permessi di soggiorno disponibili. Chi desidera rimanere in Italia oltre i 90 giorni consentiti dal soggiorno turistico deve richiedere un permesso di soggiorno per canadesi, coerente con le proprie finalità.
Una delle soluzioni più richieste è il visto per residenza elettiva per cittadini canadesi. Questo visto si rivolge a chi non intende lavorare in Italia ma può dimostrare di avere mezzi economici sufficienti e una sistemazione abitativa adeguata. È particolarmente indicato per pensionati e titolari di redditi passivi, quali rendite immobiliari o da investimenti, dividendi da attività commerciali, etc. Invece, i lavoratori specializzati che svolgono la propria attività da remoto e in forma indipendente per committenti esteri possono ambire a richiedere il visto per nomadi digitali.
Un vantaggio fiscale interessante, per chi rientra nei requisiti, è rappresentato dal regime opzionale per i pensionati esteri: l’Italia consente infatti una tassazione agevolata del 7% per i redditi di fonte estera, se si trasferisce la residenza in uno dei comuni italiani con meno di 20.000 abitanti in determinate regioni del Sud. Un’opportunità da valutare attentamente per chi percepisce la pensione dal Canada e cerca un contesto rilassato ma fiscalmente vantaggioso.
Storie di canadesi in Italia e buone pratiche per chi vuole seguirne le orme
Robert è un ingegnere informatico originario di Montréal. Lavorando da remoto per aziende in Nord America, ha deciso di stabilirsi nei pressi di Cortona, in Toscana. Con una connessione stabile e un buon supporto legale, ha ottenuto il permesso di soggiorno per canadesi in Italia e ora conduce una vita più lenta ma altrettanto produttiva, immerso tra colline e oliveti.
Come lui, anche chi lavora da remoto per committenti esteri può beneficiare di uno dei visti per canadesi in Italia, come il visto per nomadi digitali o il visto per residenza elettiva, a condizione, in quest’ultimo caso, di dimostrare l’autosufficienza economica senza dover lavorare (in Italia) e la disponibilità di un immobile.
Comprare una casa può rappresentare un altro passo importante. Molti scelgono la Toscana, non solo per la bellezza del paesaggio, ma anche per la stabilità del mercato immobiliare e l’alta qualità della vita. Chi desidera comprare casa in Toscana da straniero può farlo; tuttavia, è fondamentale ribadire che la reciprocità tra Italia e Canada non è più garantita. A partire dal 2023, gli italiani che intendono acquistare proprietà in Canada devono affrontare restrizioni significative, a meno che non rientrino in categorie specifiche, come rifugiati, acquisti effettuati insieme a coniugi canadesi o per motivi diplomatici. Per questo motivo anche i cittadini canadesi potrebbero incontrare restrizioni nell’acquistare immobili in Italia.
Proprio per questo, è fondamentale essere accompagnati da professionisti che siano a conoscenza dei trattati bilaterali tra Paesi, conoscano adeguatamente le condizioni di reciprocità. Inoltre, nel gestire la compravendita, è necessario che i professionisti incaricati sappiano padroneggiare le normative italiane, specialmente in fase di verifica catastale, contrattuale e urbanistica.
Trasferirsi in Italia dal Canada: quando il sogno si realizza
La strada per trasferirsi in Italia dal Canada non è impossibile, ma va pianificata con attenzione sulla base delle proprie condizioni personali e finanziarie. Si può entrare con un visto per studio, se l’Italia è considerata la meta per studiare, oppure per lavoro in casi particolari, come il distacco o il trasferimento intra-societario. O ancora, c’è la via della residenza elettiva per chi è in grado di dimostrare la titolarità di risorse finanziarie tali da poter essere autosufficiente in Italia senza dover lavorare, nonché la disponibilità di un immobile da eleggere a residenza.
È importante raccogliere con largo anticipo i documenti richiesti, tradurli con valore legale (traduzione asseverata o apostille), prenotare il visto presso il Consolato italiano competente e seguire correttamente le procedure per la richiesta del permesso di soggiorno per canadesi in Italia entro i termini di legge.
Una volta ottenuto il permesso e stabilita la residenza, il passo successivo è l’inserimento nel contesto locale: anagrafe comunale, codice fiscale, iscrizione al sistema sanitario. Tutti passaggi che possono sembrare complessi, ma che, se gestiti con la giusta guida, diventano fluidi e sicuri.
Ogni storia è diversa, ma il denominatore comune è il desiderio di vivere in modo più autentico, in un Paese che offre arte, storia, paesaggi e relazioni umane sincere. Le storie di canadesi in Italia non sono solo ispirazione: sono una conferma che sì, cambiare vita è possibile, anche partendo da molto lontano.Per chi sente che è arrivato il momento di dare concretezza a un’idea che coltiva da tempo, esistono professionisti capaci di accompagnare ogni fase di questo percorso con competenza, discrezione e una visione internazionale.
Lo Studio Legale Internazionale Boschetti, attraverso il brand Italy Visa Investments, offre assistenza dedicata proprio a chi vuole costruire un nuovo inizio in Italia, partendo da basi legali solide e da una strategia personalizzata.

Avv. Federico Migliaccio
Avvocato, Foro di Roma · Studio Legale Internazionale Boschetti
Laureato in Giurisprudenza presso l’Università LUISS Guido Carli di Roma, iscritto all’Ordine degli Avvocati di Roma dal 2017. Dal 2022 membro dello Studio Legale Internazionale Boschetti, si occupa di diritto dell’immigrazione con focus su residenza elettiva, visto per investitori e riconoscimento della cittadinanza italiana iure sanguinis.
Albo Avvocati di Roma
Laurea LUISS Guido Carli
Diritto dell’Immigrazione
Cittadinanza Iure Sanguinis
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