Visto per Residenza Elettiva per Americani in Italia
Il visto per residenza elettiva per Americani in Italia consente al cittadino americano che vuole stabilirsi nel nostro Paese, il quale sia in grado di mantenersi autonomamente senza esercitare alcuna attività lavorativa sul territorio nazionale, di rimanere in Italia per un soggiorno di lunga durata.
Per richiedere il“visto per residenza elettiva, il cittadino americano deve fornire adeguate e documentate garanzie circa:
- la disponibilità di un’abitazione da eleggere quale propria residenza elettiva in Italia; tale disponibilità può derivare o da un acquisto immobiliare o dalla stipula di un contratto di locazione regolarmente registrato presso l’Agenzia delle Entrate italiana;
- il possesso di ampie risorse economiche autonome, stabili e regolari, diverse da proventi di lavoro, di cui si possa ragionevolmente supporre la continuità nel futuro.Tali risorse, approssimativamente non inferiori ad € 31000 all’anno, devono provenire: dalla titolarità di rendite (pensioni, vitalizi, ecc.);dal possesso di proprietà immobiliari (sia negli Stati Uniti sia, anche, all’estero) concesse in locazione; in tal caso sarà necessario, qualora le proprietà immobiliari siano gestite da un’agenzia immobiliare americana, allegare la documentazione proveniente dall’agenzia che attesta l’importo dell’affitto annuo/mensile, eventualmente correlata dal Warrant Deed;dalla titolarità di stabili attività economico-commerciali;da altre fonti diverse dal lavoro subordinato;
- il possesso di un’assicurazione sanitaria privata contro malattie ed infortuni.
Al fine di documentare il possesso del requisito economico, il cittadino americano dovrà fornirci copia delle dichiarazioni dei redditi (“Tax return”) relative alle tre annualità precedenti alla data in cui si presenta la domanda del “visto per residenza elettiva”.
Il visto per residenza elettiva può essere rilasciato anche in favore dei componenti del nucleo familiare (coniuge convivente, figli minori, figli maggiorenni conviventi e a carico). In tal caso, le capacità finanziarie del cittadino americano richiedente devono essere giudicate adeguate anche per questi ultimi.
Successivamente al rilascio del visto per residenza elettiva, una volta entrato in Italia il cittadino americano dovrà chiedere – entro 8 giorni dall’ingresso – il relativo permesso di soggiorno per residenza elettiva, che dura solitamente un anno ed è rinnovabile.

Cos’è il permesso di soggiorno per residenza elettiva
Il permesso di soggiorno per residenza elettiva è l’autorizzazione con cui il cittadino americano, che ha previamente chiesto ed ottenuto un visto per residenza elettiva per americani in Italia, può risiedere regolarmente in Italia per un soggiorno di lunga durata per il tempo indicato nel permesso (solitamente, per il primo rilascio, un anno, rinnovabile).
Il permesso di soggiorno per residenza elettiva deve essere richiesto dal cittadino americano, in possesso del previo visto, entro 8 giorni dall’ingresso in Italia.
Giova precisare che il cittadino americano titolare del permesso di soggiorno per residenza elettiva dovrà permanere sul territorio italiano per almeno la metà del periodo di validità del permesso (ad esempio, in caso di permesso di durata annuale, lo straniero non potrà interrompere il soggiorno in Italia per un periodo continuativo di oltre 6 mesi).
Cos’è il Visto per Residenza Elettiva in Italia?
Il visto per residenza elettiva è un’autorizzazione, rilasciata dalla Rappresentanza diplomatica o consolare italiana dello Stato di origine o stabile residenza del cittadino americano, che consente al cittadino americano in possesso dei requisiti di legge di entrare in Italia per eleggervi la propria residenza elettiva e rimanere per un soggiorno di lunga durata.
Requisiti per richiedere il Visto per Residenza Elettiva per gli americani in Italia
Per richiedere il visto per residenza elettiva per Americani in Italia, il cittadino americano deve fornire adeguate e documentate garanzie circa:
- la disponibilità di un’abitazione da eleggere quale propria residenza elettiva in Italia. Tale disponibilità può derivare dall’acquisto di un’immobile, o altresì dalla stipula di un contratto di locazione regolarmente registrato presso l’Agenzia delle Entrate;
- il possesso di ampie risorse economiche autonome, stabili e regolari, di cui si possa ragionevolmente supporre la continuità nel futuro.
Tali risorse, approssimativamente non inferiori ad € 31000 all’anno, devono provenire:
- dalla titolarità di cospicue rendite (pensioni, vitalizi);
- dal possesso di proprietà immobiliari;
- dalla titolarità di stabili attività economico-commerciali;
- da altre fonti diverse dal lavoro subordinato.

Documenti per il visto per residenza elettiva per gli americani
Con specifico riferimento ai cittadini americani, al fine di dimostrare il requisito economico sarà necessario allegare copia delle dichiarazioni dei redditi (“Tax return”) relative alle tre annualità precedenti alla data in cui si presenta la domanda del “visto per residenza elettiva”.
Inoltre, in caso il cittadino americano sia proprietario di immobili in America che sono concessi in locazione ed affidati ad agenzie immobiliari, sarà necessario allegare la documentazione proveniente dall’agenzia che attesta l’importo dell’affitto annuo/mensile, eventualmente correlata dal Warrant Deed.

Eventuale assicurazione sanitaria per richiedere il visto italiano per residenza elettiva per gli americani
Al fine di richiedere il “visto per residenza elettiva per Americani in Italia”, il cittadino americano dovrà assicurarsi contro il rischio di malattie, infortuni e maternità mediante la stipula di apposita polizza assicurativa sanitaria privata, con copertura minima pari ad € 30.000,00 per le spese di ricovero ospedaliero d’urgenza e le spese di eventuale rimpatrio.
Trattasi di un obbligo previsto dalla legge italiana per tutte le categorie di cittadini stranieri che non sono tenuti all’iscrizione obbligatoria al sistema sanitario nazionale.
Successivamente all’ingresso in Italia, il cittadino americano potrà poi scegliere (in alternativa alla stipula di una polizza assicurativa sanitaria privata) di iscriversi volontariamente al Servizio Sanitario Nazionale, pagando un contributo forfettario annuale previsto dalla legge e calcolato in base al reddito.
Domanda e passaggi per l’ottenimento del Visto di ingresso per residenza elettiva per gli americani in Italia
Ai fini dell’ottenimento del visto per residenza elettiva per Americani in Italia, è necessario che, preliminarmente alla presentazione della domanda, il cittadino americano verifichi, con l’assistenza di uno Studio Legale specializzato in materia, se è in possesso dei requisiti di legge per chiedere tale visto.
Successivamente, occorre raccogliere la documentazione necessaria a provare i requisiti per l’ottenimento del visto, esaminarla per verificarne la completezza e poi predisporre il fascicolo che dovrà essere presentato dinanzi alla competente Autorità consolare d’Italia.
Per fare ciò, è consigliabile che il cittadino americano sia supportato da un professionista esperto in diritto dell’immigrazione.
Come lo Studio Legale Internazionale Boschetti può far ottenere il visto per residenza elettiva per gli americani

Lo Studio Legale Internazionale Boschetti assiste i cittadini americani nella procedura di richiesta del visto per residenza elettiva attraverso un’attività professionale continuativa e di alto spessore tecnico giuridico.
In particolare:
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dopo una riunione introduttiva, che si tiene online, svolgiamo un’attività di consulenza al fine di identificare la lista dei documenti che occorre allegare alla richiesta; una volta raccolti i documenti, li esaminiamo e controlliamo che la lista sia completa e che siano state rispettate tutte le formalità di legge, tra cui eventuali traduzioni, ecc.;
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predisponiamo il modulo di richiesta del visto ed aiutiamo il cittadino americano nel confezionamento del fascicolo che poi dovrà essere presentato personalmente presso la Rappresentanza diplomatica o consolare italiana dello Stato di origine o stabile residenza del richiedente.
Nel caso in cui l’Ambasciata emetta un preavviso di rigetto ex art. 10-bis Legge n. 241/1990 (l’Autorità consolare, prima della formale adozione del diniego, comunica i motivi ostativi all’accoglimento della domanda), predisponiamo, nel termine di legge, una memoria difensiva con eventuale integrazione documentale per cercare di ribaltare l’orientamento dell’Amministrazione.
Il cittadino americano che chiede assistenza, una volta ottenuto il visto e fatto ingresso in Italia, anche per la successiva fase di richiesta del permesso di soggiorno per residenza elettiva, viene seguito anche nella predisposizione del kit postale per la richiesta del permesso, e ci può conferire incarico anche di accompagnarlo in Questura il giorno dell’appuntamento.
Per tutta la durata dell’incarico conferito, lo Studio Legale Internazionale Boschetti rappresenta il cittadino americano nei rapporti con l’Ambasciata e la Questura competenti, dialogando con loro e sollecitando i relativi adempimenti, al fine di tutelare gli interessi del Cliente al massimo delle proprie competenze professionali.
Passi semplici e veloci per ottenere un visto per residenza elettiva per gli americani
Al fine di soggiornare legalmente in Italia con il “permesso per residenza elettiva” si passa per le seguenti fasi:
- il richiedente compila un questionario d’ingresso al fine di inquadrare correttamente il caso;
- organizziamo con il richiedente una videochiamata di consultazione iniziale;
- indichiamo l’elenco dei documenti che occorre allegare alla domanda con cui il cittadino americano prova il possesso dei requisiti previsti dalla normativa;
- il richiedente provvede alle traduzioni e all’apostillamento dei documenti più rilevanti;
- predisponiamo il modulo di domanda di visto per residenza elettiva, formando il fascicolo telematico dei documenti da allegare;
- il richiedente presenta i documenti cartacei e la domanda presso l’Ambasciata italiana, la quale, previo eventuale colloquio, rilascia il visto;
- entro 8 giorni dall’ingresso, si richiede il permesso di soggiorno mediante Kit postale;
- il richiedente, eventualmente assistito dallo Studio legale, si presenta in Questura per il rilascio delle impronte dattiloscopiche e il rilascio dei documenti;
- il richiedente, o lo Studio Legale che lo rappresenta, viene informato che il permesso di soggiorno è pronto e lo si può ritirare presso il Commissariato di zona.
È assolutamente indispensabile l’assistenza di uno Studio Legale che possa documentare un’esperienza consolidata in diritto dell’immigrazione e una competenza specifica con riferimento a detta tipologia di visto.
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Via dei Gracchi, 151
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solo su prenotazione
Giorno: Lunedì – Venerdì
Orari: 9.00-13.00 / 16.00-20.00
La provenienza dei fondi si dimostra con documentazione bancaria e finanziaria che attesti titolarità, disponibilità, trasferibilità e origine lecita del capitale: estratti conto recenti (generalmente ultimi 3 mesi), certificazioni dell’istituto finanziario e documenti che comprovino la fonte dei fondi (redditi, vendita di beni, donazioni o altre operazioni tracciabili).
Per il visto investitori italiano (minimo 500.000 euro in società o 250.000 euro in startup innovativa), la documentazione deve essere in italiano o inglese (o tradotta certificata) e verificabile. Le autorità effettuano controlli antiriciclaggio e richiedono anche la prova dell’assenza di condanne penali e della liceità dei fondi.
No, l’acquisto di un immobile in Italia non dà automaticamente diritto al permesso di soggiorno. Lo straniero extracomunitario può acquistare liberamente, se sussiste il requisito della reciprocità, ma per risiedere in Italia serve un titolo di soggiorno autonomo: residenza elettiva, visto investitori, lavoro o altro motivo previsto dalla legge.
L’immobile di proprietà è però un requisito utile per diverse tipologie di permesso, in particolare per la residenza elettiva. Dimostra il radicamento nel territorio e soddisfa il requisito dell’alloggio, oltre a far desumere l’ampiezza delle risorse disponibili. L’acquisto va quindi inserito in una strategia migratoria complessiva.
Lo straniero paga le stesse imposte di un cittadino italiano: imposta di registro del 9% o ridotta al 2%, se sussistono i requisiti del beneficio “prima casa”), IVA al 4% o 10% se acquista da costruttore. Si aggiungono imposta ipotecaria e catastale (200 euro ciascuna per prima casa).
L’agevolazione prima casa è accessibile anche allo straniero, a condizione che stabilisca la residenza nel Comune dell’immobile entro 18 mesi dall’acquisto. Il regime fiscale per neo-residenti o impatriati può offrire ulteriori vantaggi sull’imposizione dei redditi esteri.
Non esiste un importo minimo fissato per legge. Il consolato valuta caso per caso la capacità del richiedente di mantenersi senza lavorare in Italia. Nella prassi, un reddito annuo da fonti passive (pensione, rendite, dividendi) di almeno 31.000 euro per il richiedente singolo è considerato sufficiente, con incremento per familiari a carico.
La residenza elettiva è destinata a chi intende trasferirsi in Italia senza svolgere attività lavorativa. L’immobile di proprietà o un contratto di affitto a lungo termine rafforzano la domanda. La dimostrazione delle fonti di reddito passive è il requisito centrale.
L’ufficio di rappresentanza non svolge attività commerciale in Italia: promuove, raccoglie informazioni e cura i rapporti con clienti e fornitori senza concludere contratti. Non configurando stabile organizzazione, non genera reddito imponibile in Italia e non è soggetto a IRES né a IVA sulle operazioni.
I vantaggi: presenza fisica nel mercato italiano senza imposizione fiscale diretta, costi di avviamento contenuti, nessun obbligo di bilancio autonomo. Gli obblighi: iscrizione al REA della Camera di Commercio, tenuta dei registri contabili per le spese sostenute, dichiarazione dei sostituti d’imposta per eventuali dipendenti.
I fondatori stranieri di startup innovative possono beneficiare della detrazione IRPEF del 30% (fino al 50% in alcuni casi) sugli investimenti nel capitale della società, del regime di vantaggio fiscale per neo-residenti e dell’esenzione dal pagamento dei diritti camerali e bolli per i primi 5 anni.
La startup deve essere iscritta nella sezione speciale del Registro delle Imprese e rispettare i requisiti previsti dal D.L. 179/2012, il cui possesso è verificato anche dal Comitato Investor Visa for Italy. Quanto al canale migratorio, il visto investitori richiede un investimento minimo di 250.000 euro in startup innovativa.