Regimi fiscali agevolati: un’occasione d’oro per chi si trasferisce in Italia
Trasferirsi in Italia non è solo una scelta di vita, ma anche un’opportunità fiscale concreta. Il Paese ha introdotto diversi regimi fiscali agevolati per stranieri, pensati per attrarre nuove residenze e professionalità qualificate.
Che tu sia un libero professionista, un imprenditore o tra i pensionati esteri alla ricerca di un luogo in cui vivere bene e pagare meno tasse, esistono strumenti pensati apposta per te.
Vediamo insieme i principali benefici fiscali per stranieri, a chi si rivolgono e come funzionano nella pratica.
Regime impatriati in Italia: vantaggi per lavoratori qualificati ed expat
Il regime impatriati in Italia è rivolto a cittadini stranieri (o italiani residenti all’estero) che trasferiscono la residenza fiscale in Italia per lavorare. È pensato per attrarre competenze e investimenti.
Il regime stabilisce che i redditi assimilati a quelli da lavoro dipendente e i redditi da lavoro autonomo derivanti da arti e professioni svolte in Italia, fino a un massimo di 600.000 euro all’anno, vengono inclusi nel reddito complessivo solo per il 50% del loro valore.
Chi può beneficiarne:
- Titolari di redditi di lavoro dipendente
- Titolari di redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente
- Titolari di redditi di lavoro autonomo derivanti dall’esercizio di arti e professioni
Requisiti relativi ai lavoratori beneficiari:
- Si debbono impegnare a mantenere la residenza fiscale in Italia per almeno quattro anni.
- Non devono aver avuto la residenza fiscale in Italia nei tre anni fiscali precedenti al trasferimento.
- Devono svolgere la loro attività lavorativa principalmente in Italia per la maggior parte del periodo d’imposta.
- Debbono essere in possesso di qualifiche o specializzazioni elevate, come previsto dal decreto legislativo n. 108/2012 e dal decreto legislativo n. 206/2007.
Durata e altre condizioni:
- Il regime dedicato ai lavoratori impatriati entra in vigore a partire dall’anno fiscale in cui avviene il trasferimento della residenza fiscale in Italia e prosegue per i successivi quattro anni.
- Qualora il lavoratore non mantenga la residenza fiscale in Italia per almeno quattro anni, perde il diritto ai benefici previsti e dovrà restituire quelli già ottenuti, comprensivi degli interessi maturati.
La legge riconosce un beneficio fiscale maggiore ai lavoratori con figli minorenni, prevedendo che solo il 40% dei redditi concorra al reddito complessivo. L’agevolazione si applica se il lavoratore si trasferisce in Italia con un figlio minore, oppure in caso di nascita o adozione di un minore durante il periodo di fruizione del regime. In quest’ultimo caso, il trattamento agevolato decorre dall’anno della nascita o adozione e si applica per il periodo residuo, a condizione che il minore risieda in Italia.
Caso reale: Thomas, consulente IT tedesco, si è trasferito a Milano e ha potuto sfruttare il regime impatriati. Ha mantenuto clienti internazionali e pagato imposte solo sul 30% del suo reddito italiano, con un risparmio fiscale molto significativo.
Flat tax per nuovi residenti: soluzione per grandi patrimoni
La flat tax per nuovi residenti è un’opzione pensata per chi possiede redditi elevati all’estero e vuole trasferirsi in Italia e pagare meno tasse, in modo semplice e trasparente.
Requisiti:
- Trasferimento della residenza fiscale in Italia: Il contribuente deve trasferire la propria residenza fiscale in Italia.
- Non residenza pregressa: La persona deve essere stata non residente in Italia per almeno nove periodi d’imposta su dieci prima dell’inizio di validità dell’opzione.
- Presentazione dell’opzione: L’adesione al regime deve avvenire nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in cui è stata trasferita la residenza fiscale in Italia o nella dichiarazione dell’anno immediatamente successivo.
- Possibilità di interpello preventivo: Prima di esercitare l’opzione, è possibile presentare un’istanza di interpello all’Agenzia delle Entrate per verificare la sussistenza dei requisiti, allegando una check list e la documentazione di supporto.
- Versamento dell’imposta sostitutiva: Il contribuente deve pagare un’imposta forfettaria per ciascun periodo d’imposta in cui il regime è operante.
Vantaggi principali:
- Imposta fissa annuale di 100.000 euro sui redditi esteri. Attenzione, però: il decreto legge 113/2024 ha elevato a 200.000 euro l’importo dell’imposta sostitutiva sui redditi prodotti all’estero
- Estensibile ai familiari con 25.000 euro aggiuntivi a testa
Caso reale: Lina, imprenditrice argentina, ha spostato la sua residenza fiscale in Toscana grazie a questo regime. Con molteplici investimenti all’estero, ha trovato nella flat tax un’alternativa fiscalmente vantaggiosa e stabile.
Agevolazioni fiscali per pensionati esteri: vivere bene e spendere meno
Il regime dei pensionati esteri si applica a chi trasferisce la residenza in piccoli comuni del Centro-Sud Italia, favorendo agevolazioni fiscali per chi si trasferisce in Italia dopo la pensione.
Può beneficiarne chi trasferisce la residenza:
- In Comuni con una popolazione inferiore a 20.000 abitanti situati nelle regioni Sicilia, Calabria, Sardegna, Campania, Basilicata, Abruzzo, Molise e Puglia.
- Nei Comuni elencati negli allegati 1, 2 e 2-bis del Decreto Legge n. 189 del 2016
Vantaggi principali:
- Tassazione fissa al 7% su tutti i redditi di fonte estera
- Durata: 9 anni
- Esenzione da alcune dichiarazioni fiscali italiane
Che si tratti del regime impatriati in Italia, della flat tax per nuovi residenti, o delle agevolazioni fiscali per pensionati esteri, ogni profilo può trovare il regime adatto per vivere meglio e pagare meno.
Si ricorda che il decreto Sostegni Ter (Dl 4/2022) ha esteso l’accesso al regime agevolato includendo anche i pensionati residenti all’estero che decidono di trasferirsi nei comuni colpiti dal sisma dell’Aquila del 6 aprile 2009. Inoltre, il precedente limite di 20.000 abitanti, valido solo per i comuni del Mezzogiorno, è stato ampliato a tutti i comuni ammessi al beneficio, inclusi quelli interessati da eventi sismici, per i quali prima era previsto un limite di 3.000 abitanti. Grazie a questa modifica, vengono ora inclusi nel regime anche centri come Camerino, Matelica, Tolentino e Norcia, in precedenza esclusi.

Avv. Federico Migliaccio
Avvocato, Foro di Roma · Studio Legale Internazionale Boschetti
Laureato in Giurisprudenza presso l’Università LUISS Guido Carli di Roma, iscritto all’Ordine degli Avvocati di Roma dal 2017. Dal 2022 membro dello Studio Legale Internazionale Boschetti, si occupa di diritto dell’immigrazione con focus su residenza elettiva, visto per investitori e riconoscimento della cittadinanza italiana iure sanguinis.
Albo Avvocati di Roma
Laurea LUISS Guido Carli
Diritto dell’Immigrazione
Cittadinanza Iure Sanguinis
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