Investimenti immobiliari per stranieri
Contrariamente a quanto verrebbe naturale pensare, gli investimenti immobiliari non sono prerogativa delle sole persone ricche. Il settore immobiliare è aperto a tutti. Ricorrendo al credito, si può investire in immobili anche avendo poca liquidità.
Occorre ovviamente una certa tecnica e una conoscenza approfondita del settore: noi di Italy Visa Investments possiamo offrirvela.
Gli investimenti immobiliari, dunque, sono una delle attività economiche più diffuse in Italia.
Detti investimenti hanno dimostrato di portare profitti a lungo termine assolutamente non trascurabili; inoltre, consentono di diversificare il portafoglio di investimenti e aumentare il reddito: è questa l’esigenza che per lo più rappresentano i nostri clienti investitori stranieri.
L’investimento nel settore immobiliare può suddividersi in più tipologie di operazioni, tra cui, principalmente:
- la compravendita con la finalità di rivendere, il più possibile a stretto giro (perché se non ci fosse questa intenzione e il soggetto intendesse abitare l’immobile stesso, allora l’investimento sarebbe soltanto “sulla carta”; al contempo, se si attendessero mesi o anni per rivendere l’immobile si rischierebbe di venire penalizzati dalle oscillazioni dei prezzi del mercato immobiliare);
- l’acquisto per concedere in “locazione”: qui l’investitore acquista l’immobile per poi “metterlo a reddito”, cioè darlo in affitto e riscuotere un canone di locazione mensile. Tale ipotesi è molto gustosa per chi ha la possibilità di investire in immobile; tuttavia è anche rischiosa, perché l’investitore non sa mai chi sta realmente mettendo dentro casa propria, e le norme in Italia sul rilascio degli immobili non remano di certo a favore dei proprietari;
- gli investimenti nei fondi immobiliari: si tratta della possibilità di convertire gli investimenti immobiliari in quote, le quali consentono di generare liquidità ma senza dover acquistare direttamente un immobile. Il vantaggio è essenzialmente quello di usufruire di una redditività̀ annuale, mentre la tassazione è a carico della società̀ di gestione del fondo, e soprattutto l’investitore non è gravato da oneri e incombenze che spettano a chi acquista direttamente un immobile.
Tutti sono consapevoli di quanto sia interessante effettuare investimenti nel mercato immobiliare, trattandosi dell’investimento tradizionalmente più sicuro.

Si dice che il mattone “non muore mai”. Per cui, diversamente dai fondi azionari, che sono sottoposti alle violente oscillazioni della borsa, o da altri tipi di investimento in cui il capitale iniziale può rischiare di venire bruciato in pochi mesi, nel caso degli immobili, tale rischio non esiste; e in ogni caso, va ripetuto che l’acquisto immobiliare è lo strumento più idoneo per diversificare il proprio portafoglio di investimenti.
L’appetibilità dell’investimento immobiliare è tale che secondo l’ultima indagine della Federazione italiana mediatori agenti d’affari aderente a Confcommercio, “nonostante la particolare congiuntura economica che stiamo vivendo, caratterizzata dalla destabilizzazione internazionale per il conflitto russo-ucraino, dall’aumento dell’inflazione e dei tassi dei mutui, il mattone si conferma un bene rifugio“.
Lo dimostra il fatto che nel 2022, nonostante la congiuntura economica e socio-politica di grave difficoltà che l’Italia e il mondo intero stanno affrontando, le compravendite immobiliari hanno comunque trovato il modo di aumentare del 5,4% rispetto al 2021.
Ultimamente, sul mercato, si sono inseriti pesantemente gli investitori stranieri, soprattutto cinesi e russi. Gli investitori stranieri cercano per lo più immobili di grandi dimensioni nelle principali città italiane, tra cui certamente Roma, da adibire principalmente a uso residenziale o ad attività commerciali. Si tratta di una categoria di investitori che non bada al prezzo finale d’acquisto, ma preferisce puntare all’acquisto di immobili più “facili” da compravendere, per poi frazionarli o darli in locazione, con predilezione anche per immobili da destinare a negozi, uffici di rappresentanza, strutture alberghiere, bar, ristoranti, etc.
Scenari tipici / Casi studio
Gli scenari tipici sono stati elaborati da una fusione delle fattispecie più significative di immigrazione corporate che lo Studio tratta abitualmente, al fine di creare un caso strutturato e complesso, utile al lettore per orientarsi nella gestione del proprio caso personale. I casi studio illustrano invece vicende singole, realmente trattate, con dati e dettagli anonimizzati per garantire la riservatezza dei clienti.
Professionista USA sceglie l’Italia: residenza elettiva ottenuta e futuro pianificato
Professionista americana ottiene il visto per residenza elettiva mantenendo i legami con gli USA. Assistenza integrata dalla strategia legale alla ricerca dell’immobile.
Artista lirico USA ottiene il nulla osta in 7 giorni
Artista operistico americano con contratti già sottoscritti presso un teatro italiano. Nulla osta al lavoro autonomo ottenuto in tempi urgenti per rispettare gli impegni professionali.
Cliente USA acquista immobile a Roma: compravendita sicura
Cittadina americana assistita nell’acquisto di un immobile a Roma. Criticità urbanistiche e vincoli contrattuali identificati e risolti prima della firma, operazione conclusa tramite procura notarile.
Diniego del visto per residenza elettiva: ricorso al TAR ribalta la decisione del Consolato
Cittadino sudafricano con patrimonio immobiliare internazionale e rendite documentate. Visto per residenza elettiva negato dal Consolato di San Paolo con motivazione generica: ricorso al TAR per il Lazio.
Trasferirsi in Italia per lavoro qualificato: il caso di successo di un professionista del settore tech
Consulente tecnologico dal Regno Unito con nuova collaborazione presso società internazionale a Milano. Canale d’ingresso per professionista extra-UE, visto per lavoro qualificato, permesso di soggiorno e relocation completa.
Investitore americano: da New York a una villa in Toscana
Operazione immobiliare cross-border con relocation completa. Acquisto proprietà di pregio, posizione fiscale, residenza e iscrizione sanitaria gestiti a distanza.
Coppia canadese: proprietà per il ritiro in Puglia
Da Toronto alla Valle d’Itria. Acquisto masseria con criticità catastali, regime flat tax 7% sulle pensioni estere, visto per residenza elettiva e transizione sanitaria.
Imprenditore britannico: apertura attività a Milano
Post-Brexit, un imprenditore tech londinese apre sede operativa a Milano. Percorso migratorio da extracomunitario, costituzione società e pianificazione fiscale.
Pensionato svizzero: regime flat tax 7% nel Sud Italia
Dirigente bancario da Zurigo alla Calabria. Gestione pilastro previdenziale svizzero, Convenzione Italia-Svizzera e cancellazione dal registro contribuenti cantonale.
Coppia americana: progetto di ritiro in Abruzzo con visto e flat tax
Dal Connecticut all’Abruzzo. Visto per residenza elettiva, flat tax 7% coordinata con obblighi IRS e FATCA, transizione da Medicare al SSN italiano.
Coppia tedesca: da Monaco di Baviera a Tropea
Pensionati ingegneri dal settore automotive bavarese. Gestione pensione a più livelli, Convenzione Italia-Germania e regime agevolato 7%.
Startup tech: apertura filiale italiana per il mercato EU
SaaS dalla Bay Area apre sede a Milano. SRL startup innovativa, Carta Blu UE per il team, transfer pricing, regime impatriati e conformità GDPR.
Brand di moda: ufficio di rappresentanza a Milano
Brand premium newyorkese apre presidio a Milano. Strutturazione per evitare stabile organizzazione, trasferimento direttrice creativa e gestione showroom.
Azienda manifatturiera: trasferimenti ICT in Italia
Multinazionale giapponese trasferisce 3 figure chiave in Piemonte. Permessi ICT per manager e specialista, coordinamento consolare e regime impatriati per tutti i dipendenti.
Come lo Studio Legale Internazionale Boschetti può essere utile per gli Investimenti immobiliari per stranieri in Italia

Il mondo immobiliare è molto complesso e pieno di pericoli e ostacoli. Soltanto un’ottima conoscenza della materia permette di ottenere dei risultati duraturi nel tempo e non solo occasionali.
Lo straniero che intende investire in immobili deve essere consapevole che ogni operazione nasconde un margine di rischio.
Trovare l’affare adatto richiede pazienza e perseveranza: non è facile pescare l’occasione giusta tra le migliaia di proposte presenti sia sul mercato privato, sia nell’ambito delle aste.
Boschetti Studio Legale, grazie al proprio team di avvocati inseriti nel progetto Italy Visa Investments, e grazie altresì alla propria rete di professionisti e agenti immobiliari con i quali collabora quotidianamente, è in grado di offrire consulenza legale di altissimo valore tecnico e giuridico a tutti gli stranieri che intendano acquistare un immobile per farne un investimento.
La nostra attività di consulenza si riassume e sintetizza nel business plan conclusivo, nel quale vi andiamo a elencare il prospetto dell’investimento dal punto di vista dei costi da sostenere, che vanno ad aggiungersi al prezzo d’acquisto, mentre dall’altra parte inseriamo il prezzo stimato di vendita, per poi ricavarne il ROI, cioè il ritorno dell’investimento, che, come già detto, deve essere almeno del 30%.
Gli immobili che possono essere oggetto di investimento ci vengono segnalati da siti e portali specifici, nonché dalle agenzie immobiliari con le quali collaboriamo e siamo in contatto ogni giorno. Teniamo d’occhio le possibili occasioni che il mercato immobiliare offre, e quando lo straniero ci contatta siamo già in grado di offrire delle soluzioni sulla base delle sue esigenze.
Il nostro occhio, ovviamente, va a soffermarsi solo su quella tipologia di immobili, che, secondo le aspirazioni generalmente riscontrate dalla nostra clientela, sono in grado di poter rappresentare l’immagine del fiore che sboccia, cioè del bene che può portare guadagno nelle tasche dei nostri clienti stranieri.
L’investimento immobiliare per stranieri in Italia presuppone il superamento di alcune fasi:
- Prima di tutto, occorre individuare l’immobile giusto, e lo si fa sfruttando i portali più comuni, i siti delle agenzie immobiliari e i portali delle aste immobiliari. Occorre avere chiara sin dall’inizio la destinazione dell’immobile, ossia se si intende acquistare un’abitazione, un fondo oppure un locale commerciale, etc. L’individuazione dell’immobile giusto presuppone una valutazione circa l’appetibilità dello stesso, in relazione ad alcuni fattori come, per quanto riguarda gli immobili ad uso abitativo, l’ubicazione, la presenza di trasporti, cioè se l’immobile è ben collegato con il centro cittadino, la presenza altresì dei servizi più importanti come supermercati, farmacie, ospedali, etc.
- Individuata una possibile occasione, è bene effettuare le verifiche legate alla regolarità urbanistica e catastale dell’immobile; per cui spazio alle verifiche catastali, urbanistiche, edilizie, dimensionali, volumetriche, stato conservativo, etc., che devono essere espletate avvalendosi di appositi professionisti quali architetti, geometri, ingegneri, etc.
- Pianificare un piano di ristrutturazione dell’immobile che sia possibilmente in grado di aumentarne il valore, per esempio apportando delle migliorie o una più congeniale dislocazione degli spazi: immaginiamo il valore che può acquistare un immobile laddove si riesca a creare un secondo bagno, oppure creando un angolo cucina nel soggiorno: ipotesi attualmente molto gradita dagli acquirenti. È fondamentale richiedere il preventivo a più ditte del settore edilizio, per poi scegliere quello che, secondo un rapporto qualità-prezzo, è più congeniale per il nostro cliente. Infatti la ristrutturazione deve essere affidata a una ditta seria e capace, ma al tempo stesso che applichi delle tariffe abbordabili, perché altrimenti, con l’aumentare dei costi, gli utili scenderebbero sotto il margine prefissato.
- Redigere un business plan che tenga conto dei suddetti costi per la ristrutturazione e di tutti gli altri che si andranno a sostenere. Tali valori si sommano al prezzo dell’immobile che si va a versare per ottenerne la proprietà. Nell’altra metà del foglio, invece, c’è la previsione del prezzo con cui si potrà concludere la futura compravendita: previsione che sono un esperto è in grado di effettuare. L’importante è stabilire un prezzo-soglia, sotto il quale non si potrà andare, pena vedere vanificata l’intera operazione. Dalla differenza tra utile e capitale investito ricaveremo il nostro ROI, il quale deve essere pari o uguale almeno al 30%, perché altrimenti l’investimento immobiliare avrebbe poco senso.
- Vendita del bene. Arredando l’immobile con un servizio aggiuntivo di messa in posa riusciamo a renderlo più piacevole in occasione delle visite. Infatti, le percezioni di chi va a visitare l’immobile e lo trova piacevolmente arredato non sono le stesse di chi trova l’abitazione completamente vuota. Arrivato l’acquirente giusto, laddove per giusto intendiamo quello disposto ad acquistare l’immobile almeno al prezzo limite che si è stabilito, si può cedere l’immobile e finalizzare l’operazione di investimento immobiliare.
Richiedi una valutazione preliminare
Compila il modulo per consentirci di valutare il tuo caso. Ti ricontatteremo entro 48 ore lavorative per comunicarti se e come possiamo assisterti.
Via dei Gracchi, 151
00192 Roma – Italy
info@italyvisainvestments.com
Tel: + 39 – 06 889 21971
solo su prenotazione
Giorno: Lunedì – Venerdì
Orari: 9.00-13.00 / 16.00-20.00
La provenienza dei fondi si dimostra con documentazione bancaria che certifichi la titolarità e la tracciabilità del capitale: estratti conto degli ultimi 12-24 mesi, certificazioni bancarie, documentazione fiscale del paese di origine, atti di vendita immobiliare o contratti di cessione se i fondi derivano da operazioni specifiche.
Per il visto investitori italiano (minimo 500.000 euro in società o 250.000 euro in startup innovativa), la documentazione deve essere tradotta, legalizzata e verificabile. Le autorità controllano che i fondi non provengano da attività illecite tramite le procedure antiriciclaggio.
No, l’acquisto di un immobile in Italia non dà automaticamente diritto al permesso di soggiorno. Lo straniero extracomunitario può acquistare liberamente, ma per risiedere in Italia serve un titolo di soggiorno autonomo: residenza elettiva, visto investitori, lavoro o altro motivo previsto dalla legge.
L’immobile di proprietà è però un requisito utile per diverse tipologie di permesso, in particolare per la residenza elettiva. Dimostra il radicamento nel territorio e soddisfa il requisito dell’alloggio. L’acquisto va quindi inserito in una strategia migratoria complessiva.
Lo straniero paga le stesse imposte di un cittadino italiano: imposta di registro al 2% (prima casa) o 9% (seconda casa) sul valore catastale se acquista da privato, IVA al 4% o 10% se acquista da costruttore. Si aggiungono imposta ipotecaria e catastale (200 euro ciascuna per prima casa).
L’agevolazione prima casa è accessibile anche allo straniero, a condizione che stabilisca la residenza nel Comune dell’immobile entro 18 mesi dall’acquisto. Il regime fiscale per neo-residenti o impatriati può offrire ulteriori vantaggi sull’imposizione dei redditi esteri.
Non esiste un importo minimo fissato per legge. Il consolato valuta caso per caso la capacità del richiedente di mantenersi senza lavorare in Italia. Nella prassi, un reddito annuo da fonti passive (pensione, rendite, dividendi) di almeno 31.000 euro per il richiedente singolo è considerato sufficiente, con incremento per familiari a carico.
La residenza elettiva è destinata a chi intende trasferirsi in Italia senza svolgere attività lavorativa. L’immobile di proprietà o un contratto di affitto a lungo termine rafforzano la domanda. La dimostrazione delle fonti di reddito passive è il requisito centrale.
L’ufficio di rappresentanza non svolge attività commerciale in Italia: promuove, raccoglie informazioni e cura i rapporti con clienti e fornitori senza concludere contratti. Non configurando stabile organizzazione, non genera reddito imponibile in Italia e non è soggetto a IRES né a IVA sulle operazioni.
I vantaggi: presenza fisica nel mercato italiano senza imposizione fiscale diretta, costi di avviamento contenuti, nessun obbligo di bilancio autonomo. Gli obblighi: iscrizione al REA della Camera di Commercio, tenuta dei registri contabili per le spese sostenute, dichiarazione dei sostituti d’imposta per eventuali dipendenti.
I fondatori stranieri di startup innovative possono beneficiare della detrazione IRPEF del 30% (fino al 50% in alcuni casi) sugli investimenti nel capitale della società, del regime di vantaggio fiscale per neo-residenti e dell’esenzione dal pagamento dei diritti camerali e bolli per i primi 5 anni.
La startup deve essere iscritta nella sezione speciale del Registro delle Imprese e rispettare i requisiti della normativa (D.L. 179/2012): fatturato annuo sotto i 5 milioni, oggetto sociale innovativo, spese in R&D almeno il 15% del fatturato. Il visto per startup innovativa richiede un investimento minimo di 50.000 euro.