Sei un imprenditore straniero? Ecco come costruire la tua presenza in Italia
L’Italia continua ad attrarre professionisti e investitori da tutto il mondo, grazie al suo potenziale economico, alla posizione strategica e a settori di eccellenza come turismo, tecnologia, moda e agroalimentare. Tuttavia, per un cittadino extra UE, ottenere il visto per aziende e professionisti extra UE e avviare un’attività sul territorio italiano richiede attenzione a vincoli legali, visti disponibili e scelte organizzative.
Questa guida è pensata per imprenditori stranieri in Italia, freelance e investitori che vogliono conoscere le possibilità concrete per fare impresa in Italia da straniero, capire come ottenere il permesso di soggiorno idoneo e scegliere la forma giuridica più adatta per operare in piena conformità con la normativa italiana.
Le principali vie di ingresso: visti per imprenditori e professionisti
Chi intende aprire un’attività in Italia da straniero deve, prima di tutto, ottenere un visto coerente con la finalità del soggiorno. Le principali opzioni disponibili per cittadini extra UE sono tre: visto per lavoro autonomo, visto per investitori e apertura di un ufficio di rappresentanza.
Visto per lavoro autonomo
Il visto per lavoro autonomo è rivolto a chi intende svolgere un’attività in proprio, come libero professionista o titolare di impresa individuale.
Lo straniero deve dimostrare:
- La disponibilità di risorse economiche adeguate, proporzionate all’attività da svolgere;
- Il possesso dei requisiti professionali previsti dalla normativa italiana, compresi eventuali iscrizioni ad albi o registri professionali;
- L’assenza di motivi ostativi al rilascio di autorizzazioni o licenze necessarie per l’attività;
- La disponibilità di un’idonea sistemazione alloggiativa;
- Un reddito annuo lecito superiore al limite previsto per l’esenzione dalla partecipazione alle spese sanitarie.
Questo percorso è adatto a freelance o imprenditori che vogliono stabilirsi in Italia per lavorare con continuità e in modo indipendente.
Visto per investitori
Per chi ha disponibilità di capitali e mira a realizzare un investimento diretto, è disponibile il visto per investitori in Italia, introdotto per incentivare l’ingresso di risorse finanziarie qualificate nel Paese. Le soglie previste includono:
- 500.000 euro in una società italiana
- 250.000 euro in una startup innovativa registrata
- 1 milione in titoli di Stato
- 1 milione in progetti filantropici o di interesse nazionale
Questa opzione è compatibile con il rilascio di un permesso biennale rinnovabile, e apre le porte alla residenza per investitori in Italia, con accesso ai principali servizi pubblici e agevolazioni fiscali in alcuni casi.
L’ingresso per lavoro autonomo è contingentato dalle quote stabilite annualmente dal Decreto Flussi. Ad esempio, nel 2023 sono state autorizzate 44.000 unità.
Apertura di un ufficio di rappresentanza
Chi non è ancora pronto ad avviare una società autonoma, ma vuole esplorare il mercato italiano, può valutare l’apertura di un ufficio di rappresentanza. Questa soluzione permette a un’impresa estera di stabilire una presenza fisica in Italia, svolgere attività promozionali e raccogliere informazioni commerciali, senza esercitare direttamente attività economiche.
È una formula interessante per testare il mercato prima di fare investimenti strutturali, e può rappresentare un primo passo verso la costituzione di una società vera e propria.
Le forme giuridiche per operare in Italia
Una volta ottenuto il visto, il passo successivo consiste nel scegliere la forma giuridica più adatta per sviluppare il proprio progetto imprenditoriale. L’ordinamento italiano offre diverse soluzioni, a seconda delle dimensioni dell’attività, della presenza di soci e del grado di responsabilità desiderato.
Ditta individuale
La ditta individuale è adatta a professionisti e liberi professionisti stranieri che intendono lavorare in proprio. È la forma più snella e prevede la registrazione presso la Camera di Commercio, l’apertura della Partita IVA e l’iscrizione alla gestione previdenziale INPS. Il titolare risponde con il proprio patrimonio personale, ma ha costi di avvio contenuti e iter semplificato.
Società a responsabilità limitata (SRL)
La SRL è la forma più scelta da chi desidera strutturare un’attività più ampia e stabile. Consente di operare come business per stranieri in Italia con soci, capitale sociale (anche ridotto nella versione semplificata), un regime di responsabilità limitata e la possibilità di assumere personale. È adatta sia a investitori singoli sia a gruppi imprenditoriali.
Filiale o sede secondaria
Un’altra opzione è aprire una sede secondaria o una filiale italiana di una società già costituita all’estero. Anche se non ha personalità giuridica autonoma, questa soluzione permette di operare direttamente in Italia sotto il controllo della casa madre. Si tratta di una via molto utilizzata da aziende internazionali che vogliono iniziare a operare in Italia senza creare una nuova entità giuridica.
Opportunità concrete per chi vuole fare impresa in Italia
Avviare un progetto imprenditoriale in Italia come cittadino extra UE richiede un approccio strategico: dall’identificazione del visto corretto, alla valutazione della forma societaria più adatta, fino alla gestione delle pratiche amministrative e fiscali. Tuttavia, le opportunità per imprenditori stranieri in Italia sono reali: il Paese offre un sistema economico avanzato, una solida infrastruttura legale, e un ambiente favorevole allo sviluppo nei settori innovativi e ad alta specializzazione.
Per chi desidera trasferirsi in modo stabile, avviare un’attività e contribuire al tessuto economico italiano, è fondamentale pianificare con attenzione, comprendere i requisiti richiesti e farsi accompagnare da professionisti esperti in materia di immigrazione, visti e diritto societario.
Italy Visa Investments, attraverso lo Studio Legale Internazionale Boschetti, affianca ogni anno imprenditori e investitori nella costruzione del proprio percorso in Italia, offrendo competenze trasversali e una conoscenza approfondita del quadro normativo e delle prassi locali.

Avv. Federico Migliaccio
Avvocato, Foro di Roma · Studio Legale Internazionale Boschetti
Laureato in Giurisprudenza presso l’Università LUISS Guido Carli di Roma, iscritto all’Ordine degli Avvocati di Roma dal 2017. Dal 2022 membro dello Studio Legale Internazionale Boschetti, si occupa di diritto dell’immigrazione con focus su residenza elettiva, visto per investitori e riconoscimento della cittadinanza italiana iure sanguinis.
Albo Avvocati di Roma
Laurea LUISS Guido Carli
Diritto dell’Immigrazione
Cittadinanza Iure Sanguinis
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