Vuoi investire in Italia? Ecco le soluzioni per chi parte da zero
L’Italia è sempre più al centro dell’interesse di investitori stranieri che desiderano diversificare il proprio portafoglio o avviare una nuova attività in un contesto stabile, culturalmente ricco e strategicamente posizionato. Tuttavia, investire in Italia da zero, senza familiarità con il sistema locale, può apparire complesso: da dove si comincia? Quali sono le opportunità concrete? Quali strumenti legali e fiscali sono disponibili?
Questa guida per investire in Italia è pensata proprio per chi muove i primi passi nel mondo degli investimenti immobiliari o imprenditoriali, offrendo soluzioni pratiche, informazioni aggiornate e spunti utili per iniziare in modo consapevole.
Capire le opzioni disponibili per un primo investimento
Chi desidera realizzare un primo investimento in Italia può valutare diverse strade, tra cui, spiccano per interesse:
- gli investimenti immobiliari in Italia, ideali per chi cerca un asset tangibile e potenzialmente redditizio nel medio-lungo termine (soprattutto in aree turistiche, universitarie o metropolitane).
- l’avvio o partecipazione in attività d’impresa, per chi è interessato a fare impresa nel mercato italiano o acquisire partecipazioni in realtà esistenti.
Entrambe le strade offrono buone prospettive, ma comportano procedure diverse e richiedono un’adeguata pianificazione. In entrambi i casi, è importante comprendere il contesto normativo e fiscale, oltre agli eventuali vantaggi riservati agli investitori stranieri.
Il primo passo pratico: ottenere un codice fiscale italiano
Qualunque investimento, sia immobiliare che d’impresa, inizia con un passaggio obbligato: l’ottenimento del codice fiscale italiano. Questo vale sia per le persone fisiche che per le società estere. È un requisito essenziale per stipulare contratti, aprire conti bancari, effettuare compravendite e dialogare con l’amministrazione pubblica.
Nel caso di soggetti giuridici stranieri, la richiesta del codice fiscale deve essere accompagnata da documentazione che certifichi la validità legale della società nel proprio paese (statuto, visura, atto costitutivo).
Acquisto di immobili in Italia: regole, vantaggi e adempimenti
Gli investimenti immobiliari in Italia da parte di investitori stranieri sono pienamente consentiti, a condizione che esista un principio di reciprocità tra lo Stato dell’investitore e l’Italia, o che vi sia un trattato bilaterale di protezione degli investimenti. In molti casi (es. cittadini dell’UE o della Cina), l’acquisto è immediatamente possibile.
Una volta verificati i requisiti, l’atto di compravendita viene stipulato da un notaio italiano, che cura i controlli urbanistici e giuridici sul bene.
Dal punto di vista fiscale:
- Se l’immobile è semplicemente affittato a lungo termine, si generano redditi fondiari soggetti a tassazione ordinaria.
- Se l’immobile viene gestito con un’attività organizzata e continuativa (ad esempio, una struttura ricettiva), si entra nel campo dell’attività d’impresa, con eventuale configurazione di stabile organizzazione e obblighi più ampi.
Inoltre, per le società estere proprietarie di immobili in Italia, non è applicabile la cedolare secca, che resta riservata alle persone fisiche.
Soluzioni imprenditoriali e vantaggi del regime fiscale agevolato
Chi intende iniziare a investire in Italia attraverso l’avvio o l’acquisizione di un’attività d’impresa può beneficiare di alcuni strumenti molto interessanti, a partire dal regime fiscale agevolato per nuovi residenti o imprenditori rientrati dall’estero. Esistono inoltre numerosi incentivi regionali per chi avvia startup, imprese green, o progetti legati al turismo e all’innovazione.
Un punto di forza ulteriore è rappresentato dall’Investor Visa, pensato per attrarre investimenti qualificati dall’estero. Si tratta di un visto biennale, con procedura online, che può essere richiesto per:
- Investimenti in titoli di Stato (minimo €2.000.000)
- Partecipazioni in società italiane (€500.000)
- Finanziamento di startup innovative (€250.000)
- Donazioni filantropiche nei settori cultura, istruzione, ricerca (€1.000.000)
Il visto per investitori stranieri permette di risiedere legalmente in Italia e rappresenta una porta d’accesso privilegiata per chi desidera coniugare qualità della vita e opportunità economiche.
Iniziare con chiarezza, crescere con metodo
Sia che si tratti di acquistare un immobile da mettere a reddito, sia che si voglia fondare una nuova società o ottenere un visto per investitori stranieri, l’Italia offre oggi una gamma di soluzioni per investire più ampia e accessibile che in passato. La chiave sta nell’agire con metodo e consapevolezza, affidandosi a professionisti che conoscano in profondità il diritto immobiliare, societario e fiscale italiano.
In questo senso, avere una guida esperta al proprio fianco fin dall’inizio può fare la differenza tra un investimento ben riuscito e uno frustrato da errori burocratici o interpretazioni sbagliate del contesto normativo.Per chi desidera muovere i primi passi in questo scenario, esistono realtà che da anni supportano imprenditori e investitori internazionali in modo discreto, concreto e personalizzato.

Avv. Federico Migliaccio
Avvocato, Foro di Roma · Studio Legale Internazionale Boschetti
Laureato in Giurisprudenza presso l’Università LUISS Guido Carli di Roma, iscritto all’Ordine degli Avvocati di Roma dal 2017. Dal 2022 membro dello Studio Legale Internazionale Boschetti, si occupa di diritto dell’immigrazione con focus su residenza elettiva, visto per investitori e riconoscimento della cittadinanza italiana iure sanguinis.
Albo Avvocati di Roma
Laurea LUISS Guido Carli
Diritto dell’Immigrazione
Cittadinanza Iure Sanguinis
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