Assistenza post acquisto immobile
Hai appena firmato il rogito notarile e l’immobile italiano è ufficialmente tuo. Per molti acquirenti stranieri questo è il momento in cui si presume che il processo sia concluso: in realtà la firma davanti al notaio è il punto di partenza di una sequenza di adempimenti fiscali, amministrativi e gestionali che, nelle settimane e nei mesi successivi, richiedono attenzione costante.
Le utenze devono essere volturate, l’IMU come seconda casa va calcolata e versata alle scadenze comunali, eventuali redditi da locazione vanno dichiarati sia in Italia sia nel Paese di residenza, e l’immobile va gestito nel tempo coordinando condominio, fornitori e professionisti locali. Per un proprietario non residente, che vive a migliaia di chilometri di distanza e in una lingua diversa, ognuno di questi passaggi può trasformarsi in un ostacolo concreto.
L’assistenza post acquisto immobile per stranieri offerta dallo Studio Legale Internazionale Boschetti, attraverso la divisione IVI Italy Visa Investments, nasce per coprire esattamente questa fase. Lo Studio rimane al tuo fianco anche dopo la firma, occupandosi degli adempimenti dopo il rogito per stranieri o italiani, strettamente connessi alla compravendita, e supportandoti se decidi di mettere in locazione l’immobile, con la strutturazione del contratto e i relativi adempimenti fiscali. Un unico referente italiano per il legale, il fiscale e l’amministrativo, dal giorno successivo al rogito in poi.

Cosa fare subito dopo il rogito: gli adempimenti immediati
Nei giorni che seguono la firma davanti al notaio, il nuovo proprietario è chiamato a una serie di adempimenti precisi, raramente noti a chi viene dall’estero. Il notaio ha concluso il proprio incarico con la registrazione e la trascrizione dell’atto: da quel momento spetta al proprietario occuparsi degli aspetti pratici e fiscali che danno effettività al possesso dell’immobile. È una fase delicata, perché ogni omissione, una voltura tardiva, un IMU non dichiarato, un codice fiscale non aggiornato, genera oneri economici e amministrativi che si risolvono poi con tempi lunghi.
L’assistenza post rogito per stranieri dello Studio nasce per assorbire integralmente questa complessità: lo Studio coordina ogni singolo passaggio, comunica con gli enti competenti, segue le scadenze e ti tiene aggiornato su quanto avviene, senza che tu debba intervenire personalmente né rientrare in Italia.
Voltura delle utenze
L’intestazione di luce, gas e acqua al nuovo proprietario è il primo adempimento concreto. La voltura si effettua presentando ai fornitori il rogito notarile, il codice fiscale, un documento di identità e i dati del precedente intestatario, con tempi che variano in genere fra dieci e venti giorni lavorativi per ciascuna utenza.
Per i fornitori del gas è spesso necessario un sopralluogo tecnico; per l’acqua il gestore varia da Comune a Comune, con modulistica e canali diversi.
Per chi non si trova fisicamente in Italia, lo Studio gestisce l’intera procedura di voltura delle utenze per l’acquisto della casa da remoto, tramite delega: dalla raccolta della documentazione, alla comunicazione con i singoli fornitori, fino alla conferma scritta dell’avvenuta intestazione.
Riceverai un riepilogo finale con i dati dei nuovi contratti, gli IBAN su cui sono attivati gli addebiti, le date delle prime fatture attese.
IMU e TARI: obblighi fiscali del proprietario straniero
L’acquisto di un immobile in Italia da parte di chi non vi trasferisce la residenza comporta una qualificazione fiscale precisa: l’immobile è trattato come seconda casa, indipendentemente dalla cittadinanza del proprietario, e sconta l’IMU alle aliquote stabilite dal Comune in cui si trova. Le scadenze ordinarie sono due, acconto a giugno e saldo a dicembre, con aliquote che variano fra l’8,6 e il 10,6 per mille a seconda del Comune e che vanno verificate annualmente sui regolamenti comunali pubblicati. A queste si aggiunge la TARI, il tributo sui rifiuti, dovuta anche quando l’immobile resta inutilizzato per parte dell’anno.
Una domanda ricorrente: «Gli stranieri pagano l’IMU?» Sì. Le regole sono le stesse che valgono per qualunque proprietario di seconda casa, italiano o estero: la cittadinanza non incide, ciò che incide è la residenza fiscale. Per il proprietario non residente è inoltre obbligatoria, nei casi previsti, la dichiarazione IMU, da presentare al Comune entro il termine annuale.
Lo Studio si occupa del calcolo dell’imposta in base alla rendita catastale e alle aliquote vigenti, della predisposizione e del versamento del modello F24, della dichiarazione IMU quando dovuta e del monitoraggio costante dell’IMU per stranieri non residenti a ogni scadenza. Lo stesso vale per la TARI, con la gestione delle comunicazioni al gestore comunale.
Gestione dell’immobile da remoto
La condizione tipica del cliente IVI è netta: ha acquistato un immobile in Italia, ma vive all’estero e non è in grado di seguire autonomamente gli step successivi. La gestione di un immobile dopo l’acquisto da parte di stranieri, in un Paese in cui non si risiede stabilmente, è un’attività intrinsecamente complessa, perché incrocia una lingua diversa, una pubblica amministrazione articolata su livelli (statale, regionale, comunale), scadenze fiscali ravvicinate e regolamenti condominiali che cambiano da edificio a edificio. La gestione delle proprietà di non residenti in Italia richiede, in altri termini, un interlocutore italiano dedicato per gli aspetti legali e fiscali che si dispiegano nel tempo.
È utile chiarire fin da subito il perimetro del servizio. Lo Studio Legale Internazionale Boschetti non è una società di gestione immobiliare e non offre property management continuativo: non si occupa di custodia delle chiavi, di interventi di manutenzione ordinaria, di rapporti quotidiani con il condominio, di sopralluoghi periodici. L’attività dello Studio copre gli adempimenti legali, fiscali e amministrativi consequenziali alla compravendita e all’eventuale locazione dell’immobile: una serie definita di passaggi, con un proprio inizio e una propria conclusione, non una gestione indeterminata nel tempo. Per la parte di property management vero e proprio, lo Studio può eventualmente indicare al proprietario operatori specializzati del territorio.
La gestione della proprietà in Italia per i non residenti richiede un referente locale qualificato che sappia interagire con gli enti italiani in modo autonomo, sollevando il proprietario dall’onere di ogni singola pratica.
Su questo perimetro, lo Studio gestisce da remoto i singoli adempimenti che sono diretta conseguenza dell’acquisto e dell’eventuale messa a reddito dell’immobile, comunica con gli enti competenti, segue le scadenze fiscali ordinarie connesse alla titolarità e alla locazione, e riporta al proprietario in lingua inglese gli aggiornamenti sullo stato delle pratiche. Il cliente, di volta in volta, riceve dallo Studio la richiesta di documenti o di firme necessarie per assolvere un adempimento, oppure la conferma scritta che l’adempimento è stato eseguito.
Mettere l’immobile a reddito: affitto e gestione locativa
Molti acquirenti stranieri non comprano per il solo uso personale: l’immobile viene messo a reddito, in tutto o in parte, secondo formule diverse. Le opzioni concrete sono tre.
- La locazione di lungo periodo, tipicamente 4+4 anni o 3+2 anni in regime concordato, che garantisce un flusso stabile ma vincola l’immobile per anni.
- Gli affitti brevi, sotto i trenta giorni, regolati a livello nazionale e in molti casi anche dai regolamenti comunali e regionali, con obblighi specifici di comunicazione e talvolta di iscrizione a registri locali.
- L’uso misto stagionale, dove il proprietario si riserva alcuni mesi per uso personale e affitta nei restanti.
Accanto a queste formule esistono anche soluzioni più specifiche, come locazioni transitorie, locazioni per studenti, gestione tramite property manager o modelli assimilabili all’ospitalità extra-alberghiera, che richiedono una valutazione preventiva sotto il profilo civilistico, fiscale e amministrativo.

Lo Studio assiste nella scelta della formula più adatta, nella strutturazione contrattuale e negli adempimenti fiscali continuativi, in modo che la posizione del proprietario sia in regola sia in Italia sia nel Paese di residenza, secondo le convenzioni contro le doppie imposizioni applicabili. È una parte essenziale del servizio di assistenza post acquisto immobile per stranieri: l’acquisto è il primo passo, la messa a reddito è il secondo, e i due adempimenti vivono lungo lo stesso filo conduttore di compliance.

Contratto di locazione e adempimenti obbligatori
La redazione o la revisione del contratto di locazione richiede attenzione su più livelli: la scelta del tipo contrattuale corretto, la durata, le clausole sulla manutenzione, il deposito cauzionale, la registrazione del contratto presso l’Agenzia delle Entrate entro trenta giorni dalla stipula, con versamento dell’imposta di registro e del bollo dovuti. Per i contratti di affitto breve, in alcuni Comuni, è inoltre richiesta la registrazione preventiva sul portale dedicato e l’iscrizione a un registro regionale; per i locatari stranieri si aggiungono le comunicazioni di ospitalità o di cessione di fabbricato alla Questura.
Sul piano fiscale, il proprietario non residente può optare fra due regimi alternativi:
- La cedolare secca, ossia un’imposta sostitutiva ad aliquota fissa applicabile alle locazioni abitative, pari al 21% per i contratti a canone libero e al 10% per i contratti a canone concordato nei Comuni per i quali l’agevolazione è prevista dalla legge. Tale regime sostituisce IRPEF, addizionali, imposta di registro e imposta di bollo relative al contratto di locazione.
- Il regime ordinario IRPEF, che prevede la tassazione progressiva dei redditi da locazione prodotti in Italia secondo le aliquote applicabili al contribuente non residente.
Lo Studio analizza caso per caso quale regime risulti più conveniente in base alla situazione del proprietario, alla durata del contratto e al Paese di residenza, e gestisce la registrazione del contratto e i versamenti dell’imposta dovuta.

Dichiarazione dei redditi da locazione per non residenti
I canoni percepiti da un proprietario non residente per la locazione di un immobile situato in Italia sono fiscalmente imponibili in Italia. Vanno dichiarati ogni anno tramite il modello fiscale appropriato (Redditi Persone Fisiche), nel quadro relativo ai redditi dei fabbricati o, in caso di opzione, nel quadro della cedolare secca, secondo le scadenze ordinarie. In parallelo, gli stessi redditi sono in genere soggetti a dichiarazione anche nel Paese di residenza del proprietario, con applicazione del credito d’imposta o dell’esenzione previsti dalla convenzione bilaterale contro le doppie imposizioni stipulata fra l’Italia e quel Paese.
Lo Studio gestisce la dichiarazione italiana e si coordina direttamente con il commercialista o l’advisor fiscale del proprietario nel Paese di residenza, scambiando i certificati di imposta versata in Italia e i dati necessari per la dichiarazione estera, così che le due posizioni siano allineate e la doppia imposizione sia evitata.
Ristrutturazione e lavori sull’immobile
Una parte significativa degli acquirenti stranieri sceglie l’Italia anche per ristrutturare: un immobile storico in un centro minore, un appartamento in città con interventi di efficientamento, una casa rurale da rimettere a nuovo. Il quadro degli incentivi fiscali italiani per la ristrutturazione, detrazioni IRPEF per recupero edilizio, ecobonus, sismabonus, bonus mobili, con percentuali e plafond che cambiano anno per anno, è una leva attrattiva, ma è anche un quadro tecnico e burocratico che richiede di muoversi con precisione, tanto più per un non residente che fruisce delle detrazioni con modalità specifiche.
Boschetti Studio Legale, avvalendosi di partnership con studi commercialisti, assiste nella gestione dei permessi comunali (CILA, SCIA, permesso di costruire a seconda dell’intervento), nei rapporti con il Comune e, dove l’immobile sia vincolato, con la Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici. Verifica i contratti con l’impresa appaltatrice e i professionisti incaricati (architetto, direttore dei lavori, ingegnere strutturista), così da prevenire vizi documentali e contenziosi successivi, e coordina la documentazione necessaria a beneficiare degli incentivi fiscali applicabili. Il cliente, anche se fisicamente all’estero, mantiene il controllo del progetto attraverso aggiornamenti periodici e sopralluoghi rendicontati per suo conto.
Scenari tipici / Casi studio
Gli scenari tipici sono stati elaborati da una fusione delle fattispecie più significative di immigrazione corporate che lo Studio tratta abitualmente, al fine di creare un caso strutturato e complesso, utile al lettore per orientarsi nella gestione del proprio caso personale. I casi studio illustrano invece vicende singole, realmente trattate, con dati e dettagli anonimizzati per garantire la riservatezza dei clienti.
Professionista USA sceglie l’Italia: residenza elettiva ottenuta e futuro pianificato
Professionista americana ottiene il visto per residenza elettiva mantenendo i legami con gli USA. Assistenza integrata dalla strategia legale alla ricerca dell’immobile.
Artista lirico USA ottiene il nulla osta in 7 giorni
Artista operistico americano con contratti già sottoscritti presso un teatro italiano. Nulla osta al lavoro autonomo ottenuto in tempi urgenti per rispettare gli impegni professionali.
Cliente USA acquista immobile a Roma: compravendita sicura
Cittadina americana assistita nell’acquisto di un immobile a Roma. Criticità urbanistiche e vincoli contrattuali identificati e risolti prima della firma, operazione conclusa tramite procura notarile.
Diniego del visto per residenza elettiva: ricorso al TAR ribalta la decisione del Consolato
Cittadino sudafricano con patrimonio immobiliare internazionale e rendite documentate. Visto per residenza elettiva negato dal Consolato di San Paolo con motivazione generica: ricorso al TAR per il Lazio.
Trasferirsi in Italia per lavoro qualificato: il caso di successo di un professionista del settore tech
Consulente tecnologico dal Regno Unito con nuova collaborazione presso società internazionale a Milano. Canale d’ingresso per professionista extra-UE, visto per lavoro qualificato, permesso di soggiorno e relocation completa.
Investitore americano: da New York a una villa in Toscana
Operazione immobiliare cross-border con relocation completa. Acquisto proprietà di pregio, posizione fiscale, residenza e iscrizione sanitaria gestiti a distanza.
Coppia canadese: proprietà per il ritiro in Puglia
Da Toronto alla Valle d’Itria. Acquisto masseria con criticità catastali, regime flat tax 7% sulle pensioni estere, visto per residenza elettiva e transizione sanitaria.
Imprenditore britannico: apertura attività a Milano
Post-Brexit, un imprenditore tech londinese apre sede operativa a Milano. Percorso migratorio da extracomunitario, costituzione società e pianificazione fiscale.
Pensionato svizzero: regime flat tax 7% nel Sud Italia
Dirigente bancario da Zurigo alla Calabria. Gestione pilastro previdenziale svizzero, Convenzione Italia-Svizzera e cancellazione dal registro contribuenti cantonale.
Coppia americana: progetto di ritiro in Abruzzo con visto e flat tax
Dal Connecticut all’Abruzzo. Visto per residenza elettiva, flat tax 7% coordinata con obblighi IRS e FATCA, transizione da Medicare al SSN italiano.
Coppia tedesca: da Monaco di Baviera a Tropea
Pensionati ingegneri dal settore automotive bavarese. Gestione pensione a più livelli, Convenzione Italia-Germania e regime agevolato 7%.
Startup tech: apertura filiale italiana per il mercato EU
SaaS dalla Bay Area apre sede a Milano. SRL startup innovativa, Carta Blu UE per il team, transfer pricing, regime impatriati e conformità GDPR.
Brand di moda: ufficio di rappresentanza a Milano
Brand premium newyorkese apre presidio a Milano. Strutturazione per evitare stabile organizzazione, trasferimento direttrice creativa e gestione showroom.
Azienda manifatturiera: trasferimenti ICT in Italia
Multinazionale giapponese trasferisce 3 figure chiave in Piemonte. Permessi ICT per manager e specialista, coordinamento consolare e regime impatriati per tutti i dipendenti.
Come lo Studio Legale Internazionale Boschetti può aiutarti con l’assistenza post acquisto immobile

L’assistenza post acquisto immobile per stranieri dello Studio Legale Internazionale Boschetti è un servizio continuativo, non una prestazione una tantum. Lo Studio non interviene solo nel momento dell’acquisto, ma resta partner stabile nel tempo per tutti gli adempimenti dopo il rogito per stranieri e per la messa a reddito dell’immobile: voltura delle utenze, IMU e TARI, codice fiscale, contratti di locazione, dichiarazione dei redditi da locazione per non residenti, gestione dei permessi e dei contratti in caso di ristrutturazione. Un unico referente italiano per il legale, il fiscale e l’amministrativo, in lingua inglese, gestibile interamente da remoto.
Il servizio è disponibile sia per chi ha già acquistato tramite la divisione IVI, ed è quindi seguito senza soluzione di continuità dalla due diligence pre-rogito agli adempimenti successivi, sia per chi si rivolge allo Studio dopo l’acquisto, perché l’operazione è stata seguita altrove e ora occorre un riferimento italiano stabile. In entrambi i casi, lo Studio prende in carico la posizione, ricostruisce lo stato degli adempimenti già eseguiti, definisce il piano dei passi mancanti e procede in autonomia, riportando al proprietario i soli passaggi che richiedono la sua firma o decisione.
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FAQ
Nelle prime settimane successive al rogito, l’acquirente deve volturare le utenze (luce, gas, acqua) a proprio nome, verificare la posizione IMU e TARI presso il Comune di ubicazione dell’immobile, presentare la dichiarazione IMU nei casi previsti, comunicare al condominio il cambio di proprietà, e (se intende avvalersi delle agevolazioni prima casa) trasferire la residenza nel Comune dell’immobile entro diciotto mesi. Sono adempimenti formalmente distinti, ma vanno coordinati in tempi precisi, ed è proprio questo coordinamento che lo Studio assicura.
Sinteticamente: voltura delle utenze, verifica e versamento dell’IMU come seconda casa e della TARI, comunicazione al condominio del cambio di proprietà, eventuale dichiarazione IMU al Comune, valutazione del regime fiscale dei redditi (italiano e nel Paese di residenza) se l’immobile è destinato a locazione. A questi cinque adempimenti di base si aggiungono, in casi specifici, l’eventuale trasferimento di residenza per le agevolazioni prima casa e la registrazione dei contratti di locazione.
Sì. L’IMU si applica al proprietario di un immobile situato in Italia indipendentemente dalla cittadinanza; per il proprietario non residente, l’immobile è tassato come seconda casa, con aliquote fissate da ciascun Comune. La cittadinanza non rileva: rileva la residenza fiscale.
I principali obblighi sono il pagamento annuale dell’IMU (acconto a giugno e saldo a dicembre) e della TARI secondo i tempi del Comune competente, la dichiarazione IMU nei casi previsti, la dichiarazione in Italia degli eventuali redditi da locazione, e la dichiarazione coordinata dei medesimi redditi nel Paese di residenza secondo la convenzione contro le doppie imposizioni applicabile. Vi sono inoltre gli adempimenti ordinari condominiali e, in caso di lavori sull’immobile, la documentazione per gli incentivi fiscali eventualmente fruiti.
Se l’acquisto è avvenuto con le agevolazioni prima casa, il trasferimento della residenza nel Comune di ubicazione dell’immobile deve avvenire entro diciotto mesi dalla data del rogito. Il mancato trasferimento entro tale termine comporta la decadenza dalle agevolazioni e il recupero delle imposte risparmiate, con sanzioni e interessi.
Sì. La proprietà di un immobile italiano e la sua locazione sono pienamente compatibili con la residenza all’estero. Sono richiesti la stipula di un contratto regolare, la sua registrazione presso l’Agenzia delle Entrate, la scelta del regime fiscale (cedolare secca o regime ordinario IRPEF) e la dichiarazione annuale dei redditi prodotti in Italia, coordinata con quella del Paese di residenza.
Attraverso un referente italiano dedicato che assorbe gli adempimenti legali, fiscali e amministrativi connessi all’immobile e alla sua eventuale locazione: scadenze fiscali, comunicazioni con il condominio, registrazioni dei contratti, dichiarazioni dei redditi. Lo Studio comunica con il proprietario in lingua inglese e gli sottopone solo i passaggi che richiedono la sua firma o decisione, eseguendo in autonomia il resto.
Gli incentivi italiani per la ristrutturazione (detrazioni per recupero edilizio, ecobonus, sismabonus, bonus mobili) sono in linea di principio applicabili anche ai proprietari non residenti, secondo le percentuali e i plafond vigenti nell’anno in cui si sostiene la spesa. La fruizione richiede una specifica modalità di utilizzo della detrazione (la presenza di un reddito imponibile in Italia capiente, oppure, ove ancora previsto, la cessione del credito o lo sconto in fattura, secondo le evoluzioni normative annuali) e un’attenta documentazione della spesa. Lo Studio verifica, caso per caso, l’effettiva fruibilità dell’incentivo e coordina la documentazione richiesta.