Comprendere il processo di ottenimento del visto italiano
Trasferirsi in Italia dal Regno Unito rappresenta un’esperienza entusiasmante. Il fascino della ricca cultura italiana, della sua cucina rinomata in tutto il mondo, del clima mite e dei suoi straordinari paesaggi è indiscutibile. Molti cittadini britannici scelgono inoltre l’Italia per il ritmo di vita più rilassato, l’elevata qualità del sistema sanitario e la possibilità di trascorrere la pensione o lavorare da remoto in uno dei Paesi più affascinanti d’Europa.
Tuttavia, orientarsi nel processo di ottenimento di un visto italiano può risultare complesso. Dopo la Brexit, i cittadini del Regno Unito non beneficiano più della libertà di circolazione prevista dall’Unione europea e, nella maggior parte dei casi, devono ottenere il visto appropriato prima di trasferirsi in Italia per soggiorni superiori a 90 giorni. Comprendere i requisiti previsti dalla normativa italiana in materia di immigrazione è quindi essenziale per affrontare il trasferimento senza difficoltà.
Questa guida illustra il processo di immigrazione in Italia per i cittadini britannici. Esamineremo le principali categorie di visto disponibili, i requisiti di ammissibilità, la procedura di richiesta e gli adempimenti pratici da svolgere prima e dopo l’arrivo in Italia.
Che il Suo obiettivo sia lavorare, trasferirsi per la pensione, ricongiungersi con i familiari, avviare un’attività imprenditoriale o lavorare da remoto, questa guida Le fornirà le informazioni essenziali. Al termine della lettura avrà una comprensione più chiara del quadro normativo che disciplina il trasferimento in Italia e di come prepararsi al meglio per iniziare una nuova vita nel nostro Paese.
Perché trasferirsi in Italia? Stile di vita, cultura e opportunità
L’Italia offre uno stile di vita unico, caratterizzato da una cultura vivace e da un patrimonio storico senza eguali. Dai monumenti dell’antica Roma ai capolavori del Rinascimento, fino al design contemporaneo e all’innovazione, il Paese coniuga secoli di tradizione con uno stile di vita moderno. La quotidianità ruota spesso attorno alla famiglia, alle comunità locali e a una profonda valorizzazione della gastronomia, dell’arte e della vita all’aria aperta.
Oltre al suo straordinario patrimonio culturale, l’Italia offre anche numerose opportunità pratiche ai cittadini stranieri. A seconda della Sua situazione personale, potrà lavorare, avviare un’impresa, studiare presso università di prestigio internazionale oppure trascorrere la pensione in un Paese che garantisce un’elevata qualità della vita e un sistema sanitario pubblico ampiamente apprezzato.
L’Italia offre opportunità in molti ambiti, dalla carriera professionale al tempo libero. I suoi paesaggi e il suo patrimonio architettonico sono celebri in tutto il mondo: dalle Alpi e dai laghi alpini alle coste del Mediterraneo, dai vigneti alle città storiche riconosciute come Patrimonio Mondiale dell’UNESCO.
Tra i principali motivi per trasferirsi in Italia vi sono:
- Un patrimonio storico, artistico e culturale di eccezionale valore.
- Il clima mediterraneo e paesaggi naturali di straordinaria bellezza.
- Una cucina rinomata in tutto il mondo e una tradizione enologica d’eccellenza.
- Un’elevata qualità della vita e ritmi più rilassati in molte regioni.
- Ottimi collegamenti con il resto d’Europa.
- Numerose opportunità per professionisti, imprenditori, studenti e pensionati.
L’immigrazione in Italia per i cittadini britannici dopo la Brexit
Dopo la Brexit, il processo di immigrazione in Italia per i cittadini del Regno Unito è cambiato in modo significativo. Con l’uscita del Regno Unito dall’Unione europea, i cittadini britannici sono oggi generalmente considerati cittadini di Paesi terzi ai fini dell’immigrazione e devono pertanto rispettare la normativa italiana applicabile ai cittadini extra-UE.
Le modifiche introdotte incidono direttamente su chi desidera trasferirsi in Italia. La più importante riguarda l’obbligo di ottenere un visto, requisito che non esisteva quando il Regno Unito faceva parte dell’Unione europea. I cittadini britannici possono ancora entrare in Italia e nello Spazio Schengen senza visto per soggiorni di breve durata, fino a 90 giorni nell’arco di ogni periodo di 180 giorni. Tuttavia, nella maggior parte dei casi, è necessario ottenere un visto se lo scopo del soggiorno è lavorare, studiare, andare in pensione, ricongiungersi con i familiari o soggiornare in Italia per periodi più lunghi.
È quindi fondamentale valutare con attenzione quale categoria di visto sia più adatta alle proprie esigenze. Che si tratti di lavorare o di trasferirsi per la pensione, scegliere il visto corretto è essenziale. Presentare una domanda nell’ambito della categoria sbagliata può comportare ritardi o persino il rigetto della richiesta. Per questo motivo è opportuno individuare il percorso migratorio più appropriato prima di avviare la procedura.
Oltre all’eventuale ottenimento del visto, chi intende trasferirsi stabilmente in Italia dovrà tenere conto anche degli adempimenti amministrativi successivi all’ingresso nel Paese, come la richiesta del permesso di soggiorno entro i termini previsti dalla legge, quando richiesto.
Tra gli aspetti da considerare dopo la Brexit rientrano:
- I requisiti per il rilascio del visto in funzione della finalità del soggiorno.
- La documentazione necessaria e le procedure di presentazione della domanda.
- Le nuove regole in materia di ingresso, soggiorno e residenza.
- Gli obblighi relativi al permesso di soggiorno per i soggiorni di lunga durata.
- I tempi di lavorazione delle pratiche e la pianificazione anticipata del trasferimento.
Le tipologie di visto italiano per i cittadini del Regno Unito
I cittadini britannici che intendono trasferirsi in Italia devono conoscere le diverse categorie di visto disponibili. Comprendere le caratteristiche di ciascuna tipologia consente di individuare il percorso più adatto alla propria situazione.
Le categorie di visto variano in base alla finalità del soggiorno, come lavoro subordinato, lavoro autonomo, studio, pensionamento, ricongiungimento familiare o altre esigenze di lungo periodo. Ogni tipologia è disciplinata dalla normativa italiana sull’immigrazione e prevede specifici requisiti di ammissibilità, documentazione e procedure.
Tra le principali categorie di visto disponibili per i cittadini del Regno Unito figurano:
- Visti per lavoro subordinato e attività lavorativa.
- Visti per residenza elettiva.
- Visti per ricongiungimento familiare.
- Visti per studio e altri visti nazionali di lunga durata.
Il primo passo consiste nell’individuare la categoria di visto più adatta alla propria situazione. Scegliere correttamente il percorso migratorio fin dall’inizio può evitare ritardi, richieste di documentazione integrativa o il rigetto della domanda.
Essere adeguatamente informati rappresenta il presupposto per un trasferimento in Italia più semplice e consapevole.
Il visto per lavoro subordinato in Italia
Il visto per lavoro subordinato in Italia è indispensabile per la maggior parte dei cittadini del Regno Unito che intendono svolgere un’attività lavorativa nel nostro Paese. Esso consente l’ingresso in Italia per motivi di lavoro, nel rispetto della normativa italiana in materia di immigrazione.
La procedura inizia generalmente con l’ottenimento di un’offerta di lavoro da parte di un datore di lavoro italiano. Nella maggior parte dei casi, il datore di lavoro deve innanzitutto ottenere la necessaria autorizzazione al lavoro presso le competenti autorità italiane, prima che la domanda di visto possa essere presentata al Consolato italiano o al Centro Visti competente per il luogo di residenza del richiedente.
Le principali fasi della procedura comprendono:
- Ottenere un contratto di lavoro da un datore di lavoro italiano.
- Completare le autorizzazioni amministrative richieste, ove applicabili.
- Presentare la domanda di visto presso il Consolato italiano competente.
- Raccogliere la documentazione necessaria, comprese le qualifiche professionali, ove richieste.
I tempi di lavorazione e la documentazione richiesta possono variare in base alla tipologia di attività lavorativa e alla categoria di visto richiesta. Un’accurata preparazione della pratica e una documentazione completa e corretta aumentano sensibilmente le probabilità di ottenere un esito positivo.
Conoscere questo procedimento consente ai cittadini britannici di pianificare il proprio trasferimento in Italia con maggiore sicurezza.
Il visto per residenza elettiva e il trasferimento in pensione
Il visto per residenza elettiva è destinato a coloro che desiderano vivere in Italia senza svolgere attività di lavoro subordinato o autonomo. Si tratta di una soluzione frequentemente scelta dai pensionati, anche se il pensionamento non costituisce un requisito giuridico necessario.
I richiedenti devono dimostrare di disporre di risorse economiche stabili e sufficienti per mantenersi durante il soggiorno in Italia senza fare affidamento su redditi da lavoro.
I requisiti generalmente richiesti comprendono:
- Dimostrare un reddito regolare e sufficiente proveniente da fonti lecite, quali pensioni, investimenti o altri redditi di natura passiva.
- Non svolgere attività di lavoro subordinato o autonomo in Italia.
- Disporre di un’adeguata copertura sanitaria, ove richiesta.
- Dimostrare la disponibilità di un alloggio idoneo in Italia.
Questo visto rappresenta una soluzione particolarmente interessante per chi desidera beneficiare dell’elevata qualità della vita, del clima, della cultura e dello stile di vita italiani. Poiché le autorità consolari italiane verificano con particolare attenzione la documentazione economica, è opportuno che tutta la documentazione a supporto della domanda sia completa, coerente e accuratamente predisposta prima della presentazione dell’istanza.
Visti per ricongiungimento familiare, studio e altri soggiorni di lunga durata
I visti per ricongiungimento familiare consentono ai familiari aventi diritto di raggiungere i propri congiunti che soggiornano legalmente in Italia, nel rispetto delle condizioni previste dalla normativa italiana sull’immigrazione.
I visti per studio permettono ai cittadini britannici di frequentare università, istituti di istruzione superiore, scuole di lingua e altri programmi formativi autorizzati in Italia per periodi prolungati.
Esistono inoltre altri visti nazionali di lunga durata destinati a specifiche esigenze, tra cui:
- Ricongiungimento con familiari aventi diritto residenti in Italia.
- Iscrizione presso università o altri istituti di istruzione.
- Attività di ricerca accademica e studi post-universitari.
- Motivi religiosi, culturali o altre finalità di lungo soggiorno riconosciute dalla legge.
Ogni categoria di visto prevede specifici requisiti di ammissibilità, una propria documentazione e una distinta procedura di richiesta. La scelta del visto corretto dipende dalla situazione personale del richiedente, dai suoi obiettivi e dalla durata prevista del soggiorno.
Conoscere fin dall’inizio le diverse opzioni disponibili consente di affrontare il procedimento di immigrazione in modo più semplice, riducendo il rischio di ritardi evitabili.
Guida passo dopo passo: come richiedere un visto per l’Italia
La richiesta di un visto per l’Italia segue una procedura ben definita. Seguire attentamente ogni fase consente di evitare omissioni, presentare una domanda completa e ridurre il rischio di ritardi.
Il primo passo consiste nell’individuare la categoria di visto più adatta alla finalità del soggiorno, che si tratti di lavoro, studio, ricongiungimento familiare, pensionamento, lavoro autonomo o altre esigenze di lungo periodo. Poiché ogni tipologia di visto prevede requisiti specifici, è fondamentale scegliere il percorso corretto prima di predisporre la domanda.
Una volta individuata la categoria di visto, occorre raccogliere tutta la documentazione richiesta. Generalmente sono necessari un passaporto in corso di validità, la prova della disponibilità di risorse economiche sufficienti, la documentazione relativa all’alloggio, un’adeguata copertura sanitaria, ove richiesta, e il modulo di domanda debitamente compilato. A seconda della tipologia di visto, potrebbero inoltre essere richieste autorizzazioni al lavoro, documenti attestanti l’iscrizione a un istituto di istruzione, certificati di stato civile o documentazione comprovante i rapporti familiari.
Successivamente è necessario fissare un appuntamento presso il Consolato italiano o il Centro Visti autorizzato competente per il luogo di residenza. È consigliabile prenotare con largo anticipo, poiché la disponibilità degli appuntamenti e i tempi di lavorazione possono variare in base alla categoria di visto, alla sede consolare e al periodo dell’anno.
La presentazione della domanda costituisce una fase essenziale della procedura. Durante l’appuntamento le autorità consolari potranno verificare la documentazione, acquisire i dati biometrici e porre domande sulle finalità del soggiorno. È quindi indispensabile che tutta la documentazione sia completa, corretta e coerente con quanto dichiarato nella domanda.
Le principali fasi della procedura possono essere così riassunte:
- Individuare la categoria di visto più appropriata.
- Verificare i requisiti previsti dal Consolato italiano competente.
- Raccogliere la documentazione necessaria.
- Prenotare l’appuntamento presso il Consolato o il Centro Visti.
- Presentare personalmente la domanda.
- Fornire eventuale documentazione integrativa richiesta durante l’istruttoria.
Dopo la presentazione della domanda occorre attendere la conclusione della procedura. La richiesta di visto può essere accolta, respinta oppure sospesa in attesa dell’integrazione della documentazione. Per questo motivo è opportuno rimanere reperibili e rispondere tempestivamente a eventuali comunicazioni delle autorità consolari.
Una volta ottenuto il visto, è altrettanto importante verificare gli adempimenti previsti dopo l’ingresso in Italia. A seconda della categoria di visto, ciò può comportare la richiesta del permesso di soggiorno, la registrazione presso le autorità competenti e il completamento di ulteriori formalità amministrative entro i termini previsti dalla legge.
Seguire lo stato della propria domanda consente di gestire correttamente le aspettative. Pazienza, un’attenta preparazione e la disponibilità a fornire eventuale documentazione aggiuntiva rappresentano elementi fondamentali per il buon esito della procedura.
Documenti essenziali e requisiti
Predisporre correttamente la documentazione è fondamentale per una domanda di visto priva di criticità. Ogni categoria di visto prevede specifici requisiti documentali e i richiedenti dovrebbero sempre verificare le istruzioni pubblicate dal Consolato italiano o dal Centro Visti competente prima di presentare la domanda.
Il passaporto in corso di validità è un requisito indispensabile. In linea generale, deve avere una validità residua di almeno tre mesi oltre la durata prevista del soggiorno e soddisfare i requisiti minimi stabiliti dalla normativa Schengen.
La documentazione richiesta comprende generalmente la prova della disponibilità di risorse economiche sufficienti, la dimostrazione della disponibilità di un alloggio, un’adeguata copertura sanitaria, ove richiesta, e la documentazione che giustifica la finalità del soggiorno. A seconda della categoria di visto, possono inoltre essere richieste autorizzazioni al lavoro, certificati di iscrizione a università o altri istituti di istruzione, documenti attestanti i rapporti familiari oppure la prova del possesso di redditi da pensione.
Tra i documenti essenziali rientrano generalmente:
- Passaporto in corso di validità.
- Prova della disponibilità di risorse economiche sufficienti (ad esempio estratti conto bancari o altra documentazione equivalente).
- Documentazione attestante la disponibilità di un alloggio.
- Modulo di domanda di visto debitamente compilato.
- Documentazione relativa alla finalità del soggiorno.
Tutti i documenti stranieri richiesti ai fini della domanda devono essere prodotti nella forma prevista dalla legge. A seconda del Paese di rilascio, ciò può comportare la legalizzazione o l’apposizione dell’Apostille ai sensi della Convenzione dell’Aja, nonché la traduzione ufficiale in italiano, ove richiesta dalle autorità competenti.
Presentare una documentazione completa, aggiornata e coerente prima dell’appuntamento consolare contribuisce a ridurre i ritardi e il rischio di richieste di integrazione documentale.
Il Consolato italiano e la procedura di richiesta del visto
La presentazione della domanda di visto presso il Consolato italiano rappresenta una fase fondamentale della procedura. Il primo passo consiste nel prenotare un appuntamento online con adeguato anticipo.
Il giorno dell’appuntamento è necessario presentarsi con tutta la documentazione richiesta ed essere pronti a rispondere a eventuali domande formulate dal personale consolare.
Le autorità consolari possono richiedere informazioni o documenti aggiuntivi durante l’istruttoria. In sintesi, la procedura prevede:
- Prenotare un appuntamento tramite il sito del Consolato competente.
- Raccogliere e organizzare tutta la documentazione richiesta.
- Presentarsi puntualmente all’appuntamento.
È importante tenere presente che i tempi di lavorazione possono variare. Una documentazione ordinata e completa contribuisce a rendere l’intera procedura più semplice ed efficiente.
Costi, tempi di lavorazione e principali criticità
I costi della procedura e i tempi di rilascio del visto possono variare in base alla categoria di visto richiesta, al Consolato competente e alla complessità della singola pratica. Prima di presentare la domanda è opportuno verificare le tariffe consolari applicabili e gli eventuali costi aggiuntivi previsti dal Centro Visti.
Una delle principali cause di ritardo è rappresentata dalla presentazione di una documentazione incompleta o non conforme ai requisiti richiesti. Per questo motivo ogni categoria di visto prevede specifici requisiti documentali e i richiedenti dovrebbero sempre attenersi alle istruzioni pubblicate dal Consolato italiano competente.
Il passaporto deve essere valido per almeno tre mesi oltre la durata prevista del soggiorno e rispettare i requisiti previsti dalla normativa Schengen.
Generalmente è inoltre necessario produrre la prova della disponibilità di risorse economiche sufficienti, la documentazione relativa all’alloggio, un’adeguata copertura sanitaria, ove richiesta, e i documenti che giustificano la finalità del soggiorno. In alcuni casi possono essere richieste autorizzazioni al lavoro, certificati universitari, documenti relativi ai rapporti familiari o alla pensione.
Tra i documenti essenziali figurano:
- Passaporto in corso di validità.
- Prova della disponibilità di risorse economiche.
- Documentazione attestante la disponibilità di un alloggio.
- Modulo di domanda debitamente compilato.
- Documentazione relativa alla finalità del soggiorno.
I documenti rilasciati all’estero devono essere prodotti nella forma richiesta dalla normativa applicabile. A seconda del Paese di provenienza, potrebbe essere necessaria la legalizzazione o l’apposizione dell’Apostille ai sensi della Convenzione dell’Aja, oltre alla traduzione ufficiale in italiano. Inoltre, alcuni certificati devono essere stati rilasciati recentemente, poiché le autorità italiane potrebbero non accettare documenti emessi diversi mesi prima della domanda.
Una documentazione completa, aggiornata e coerente consente di ridurre sensibilmente i ritardi, limitare le richieste di integrazione documentale e rendere più efficiente l’intera procedura di rilascio del visto.
Trasferirsi in Italia: gli aspetti pratici da organizzare
Una volta ottenuto il visto, la preparazione del trasferimento diventa importante quanto la procedura di richiesta. Pianificare con attenzione ogni aspetto consente di inserirsi più rapidamente nella nuova realtà ed evitare inutili difficoltà amministrative dopo l’arrivo in Italia.
La scelta dell’alloggio rappresenta uno degli aspetti principali. È consigliabile valutare con attenzione le diverse città e i vari quartieri, considerando elementi quali i collegamenti con i mezzi pubblici, la vicinanza al luogo di lavoro o di studio, i servizi disponibili e il costo della vita. Disporre di un alloggio prima della partenza può inoltre semplificare numerosi adempimenti amministrativi.
Anche l’assistenza sanitaria merita particolare attenzione. A seconda della tipologia di visto e della propria posizione giuridica, potrebbe essere necessario stipulare un’assicurazione sanitaria privata ai fini della domanda di visto e, successivamente, potrebbe essere possibile iscriversi al Servizio Sanitario Nazionale, nel rispetto dei requisiti previsti dalla legge.
È inoltre importante conoscere gli adempimenti successivi all’ingresso in Italia. A seconda della categoria di visto, potrebbe essere necessario richiedere il permesso di soggiorno entro i termini previsti dalla normativa, registrare la propria residenza presso il Comune competente e ottenere il codice fiscale qualora non ne si sia già in possesso. Si tratta di passaggi spesso indispensabili per accedere al lavoro, ai servizi bancari, all’assistenza sanitaria e ad altri aspetti fondamentali della vita quotidiana.
Prima del trasferimento è consigliabile:
- Individuare un alloggio.
- Organizzare la copertura sanitaria.
- Pianificare il viaggio.
- Predisporre tutta la documentazione necessaria.
- Richiedere il permesso di soggiorno, ove previsto.
- Ottenere il codice fiscale.
- Effettuare le registrazioni presso le autorità competenti, quando richiesto.
Un’adeguata preparazione prima della partenza e il tempestivo adempimento delle formalità amministrative dopo l’arrivo renderanno il trasferimento in Italia molto più semplice, consentendo di concentrarsi con serenità sull’inizio della nuova vita.
Stabilirsi in Italia: residenza, assistenza sanitaria e vita quotidiana
Dopo il trasferimento è importante completare gli adempimenti necessari per stabilirsi regolarmente in Italia. Tra questi rientrano, ove previsti, la registrazione della residenza presso il Comune competente e l’iscrizione al sistema sanitario.
Qualora ne ricorrano i presupposti, sarà possibile iscriversi al Servizio Sanitario Nazionale; negli altri casi sarà opportuno mantenere un’adeguata copertura assicurativa privata.
L’inserimento nella vita quotidiana richiede anche una buona conoscenza delle abitudini e della cultura italiana. Familiarizzare con i servizi locali e chiedere supporto quando necessario può facilitare notevolmente l’integrazione.
Può essere utile:
- Registrare tempestivamente la propria residenza.
- Iscriversi al sistema sanitario, ove possibile.
- Imparare le espressioni fondamentali della lingua italiana.
Esplorare il patrimonio culturale italiano e partecipare alla vita della comunità locale renderà l’esperienza del trasferimento ancora più ricca e gratificante.
Consigli per costruire con successo una nuova vita in Italia
Imparare la lingua italiana rappresenta uno dei modi più efficaci per facilitare il proprio inserimento. Anche una conoscenza di base della lingua può semplificare notevolmente i rapporti quotidiani.
Comprendere gli usi e le consuetudini del Paese favorisce un’integrazione più naturale. La cultura italiana attribuisce grande valore alla famiglia, alle tradizioni e alle relazioni personali.
È inoltre consigliabile costruire una rete di contatti, instaurando rapporti sia con cittadini italiani sia con altri stranieri già residenti in Italia. Ciò contribuisce a rendere il trasferimento più semplice e ad agevolare l’inserimento.
Alcuni suggerimenti pratici:
- Frequentare un corso di lingua italiana.
- Partecipare a eventi culturali e iniziative locali.
- Impegnarsi a costruire relazioni con la comunità locale.
Accogliere lo stile di vita italiano con curiosità e apertura consentirà di vivere questa nuova esperienza in modo pienamente soddisfacente.
Conclusione: iniziare una nuova vita in Italia
Trasferirsi in Italia dal Regno Unito rappresenta un’opportunità straordinaria, ma richiede anche un’attenta pianificazione e una buona conoscenza della normativa italiana in materia di immigrazione. Scegliere il visto corretto, predisporre la documentazione necessaria e completare gli adempimenti amministrativi previsti costituiscono i presupposti essenziali per un trasferimento di successo.
Una volta completate queste formalità, sarà possibile godere appieno di tutto ciò che l’Italia ha da offrire. Dal suo immenso patrimonio culturale all’elevata qualità della vita, dai paesaggi unici alle comunità locali, il nostro Paese continua ad attrarre persone alla ricerca di nuove opportunità professionali, formative e personali.
Che il trasferimento sia motivato dal lavoro, dalla pensione, dallo studio o dal ricongiungimento familiare, comprendere preventivamente il funzionamento della procedura di immigrazione consentirà di evitare inutili ritardi e di affrontare il cambiamento con maggiore serenità.
Con un’adeguata preparazione e aspettative realistiche, il trasferimento in Italia potrà rappresentare non soltanto un cambiamento di residenza, ma l’inizio di una nuova e appagante fase della vita.

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Avvocato, Foro di Roma · Studio Legale Internazionale Boschetti
Laureato in Giurisprudenza presso l’Università LUISS Guido Carli di Roma, iscritto all’Ordine degli Avvocati di Roma dal 2017. Dal 2022 membro dello Studio Legale Internazionale Boschetti, si occupa di diritto dell’immigrazione con focus su residenza elettiva, visto per investitori e riconoscimento della cittadinanza italiana iure sanguinis.
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Diritto dell’Immigrazione
Cittadinanza Iure Sanguinis
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