Passa al contenuto principale
Relocation e vita in Italia

Permesso di soggiorno per Residenza Elettiva

L’ingresso degli stranieri in Italia è solitamente legato a motivazioni di lavoro, di studio o familiari. Esiste però un’eccezione alle regole generali: il permesso di soggiorno per residenza elettiva. Si tratta di uno strumento che consente a chi non ha necessità di lavorare di stabilirsi nel nostro Paese e viverci in modo stabile.

La residenza elettiva è dunque una delle “zone particolari” che si incontrano nelle fitte reti del diritto dell’immigrazione, che il legale esperto della materia è in grado riconoscere e consigliare al proprio assistito per non dover sottostare ai limiti delle quote stabilite dai decreti flussi: un ingresso che non solo non si fonda sul lavoro, ma che anzi ne esclude espressamente la necessità.

Che cos’è la residenza elettiva

La residenza elettiva è una condizione di soggiorno legale in Italia, prevista dal D.M. n. 850/2011, che permette a uno straniero extra-Ue di vivere in Italia in modo stabile, a condizione che abbia la disponibilità di un immobile in Italia e possa mantenersi senza svolgere alcuna attività lavorativa.

Per potervi accedere lo straniero deve presentare domanda di visto per residenza elettiva presso la Rappresentanza diplomatica o consolare italiana competente, e poi, ottenuto il visto e fatto ingresso in Italia, entro 8 giorni, richiedere il permesso di soggiorno per la residenza elettiva.

Il permesso di soggiorno in oggetto generalmente ha durata di 1 anno, è rinnovabile alla scadenza, e può essere esteso anche ai familiari del richiedente, il coniuge convivente, i figli minori o i figli maggiorenni conviventi e a carico, a condizione che la situazione economica dichiarata sia ritenuta adeguata a sostenerli tutti.

È utile rilevare come la residenza elettiva sia uno strumento giuridico che spesso si riconnette ad altre materie di primaria importanza per gli stranieri: si fa riferimento anzitutto alla relocation internazionale. Lo Studio Legale Internazionale Boschetti, infatti, risponde quotidianamente a richieste di assistenza di cittadini stranieri che desiderano trasferirsi in Italia, ad esempio per trascorrervi la vecchiaia, affidando a noi professionisti non solo la pratica migratoria avente ad oggetto il rilascio del visto e del permesso di soggiorno per residenza elettiva, ma anche tutti quei servizi accessori (come l’iscrizione anagrafica, la richiesta del codice fiscale, l’iscrizione al SSN, e altro) che servono per integrarsi compiutamente nella comunità nazionale.

Inoltre, richiedendosi la disponibilità di un immobile da eleggere a residenza, la pratica di residenza elettiva si congiunge, spesso, con la consulenza immobiliare e gli investimenti immobiliari per stranieri, poichè l’assistenza di uno Studio Legale Internazionale specializzato consente di poter affrontare in modo sicuro, e senza rischi di spiacevoli sorprese o noie burocratiche, la complessa procedura di una compravendita immobiliare in Italia per stranieri o la contrattazione di una locazione immobiliare.

Requisiti essenziali per ottenere il permesso di soggiorno per la residenza elettiva

Per vivere in Italia con un permesso di soggiorno per residenza elettiva, trattandosi di un’ipotesi privilegiata riservata solo agli stranieri che possono vivere nel nostro Paese dimostrando di potersi mantenere senza dover lavorare, occorre dimostrare requisiti tassativi. Ossia:

  1. la disponibilità di un’abitazione da eleggere come residenza in Italia. Tale disponibilità può derivare dall’acquisto di un’immobile, o altresì dalla stipula di un contratto di locazione regolarmente registrato presso l’Agenzia delle Entrate;
  2. il possesso di ampie risorse economiche autonome, stabili e regolari, di cui si possa ragionevolmente supporre la continuità nel futuro.

Tali risorse, approssimativamente non inferiori ad € 31000 all’anno, devono provenire:

  • dalla titolarità di cospicue rendite (pensioni, vitalizi);
  • dal possesso di proprietà immobiliari;
  • dalla titolarità di stabili attività economico-commerciali;
  • da altre fonti diverse dal lavoro subordinato

Detti requisiti devono essere dimostrati attraverso documenti per la residenza elettiva, che il nostro Studio analizza dettagliatamente già prima di presentare la domanda del visto, al fine di prevenire, o comunque di ridurre il rischio che venga emesso, un diniego della residenza elettiva.

Infine, occorre dimostrare la volontà di fissare in Italia una residenza effettiva, non solo formale, e questo requisito è generalmente accertato dall’Amministrazione in sede di colloquio. Dall’esperienza, infatti, notiamo che il permesso di soggiorno per residenza elettiva è spesso richiesto vedendo nell’Italia non il luogo effettivo della futura residenza, ma una meta in cui passare di tanto in tanto, magari per meri motivi turistici. Ebbene, è importante evidenziare che lo straniero, ottenuto il permesso di soggiorno per residenza elettiva, è obbligato a permanere sul territorio italiano per almeno la metà del periodo di validità del permesso (ad esempio, in caso di permesso per “residenza elettiva” di durata annuale, lo straniero non potrà interrompere il soggiorno in Italia per un periodo continuativo di oltre 6 mesi).

Come funziona la procedura per ottenere il permesso di soggiorno

Il primo passo per raggiungere il risultato del permesso di soggiorno per la residenza elettiva è ottenere il corrispettivo visto d’ingresso, cioè il visto per residenza elettiva. Lo straniero deve presentare (personalmente) istanza all’Ambasciata italiana competente in base al luogo della sua residenza, allegando, oltre al passaporto, la documentazione idonea a dimostrare:

  • la disponibilità lecita di un immobile in Italia dove poter eleggere residenza;
  • la disponibilità lecita di mezzi economici, differenti dal lavoro, sui quali il richiedente può fare affidamento anche per il futuro (es. rendite, pensioni, dividendi, frutti di investimenti finanziari, polizze assicurative, etc.)

Dopodiché lo straniero, con il visto applicato sul passaporto, può fare ingresso in Italia. Entro 8 giorni dall’ingresso, termine tassativo, egli deve richiedere il permesso di soggiorno per la residenza elettiva mediante compilazione di un kit postale, che dà avvio a una procedura amministrativa presieduta dalla Questura competente in base al luogo in cui è ubicato l’immobile di elezione della residenza.

È importante evidenziare che, a seguito del Decreto-legge 21 ottobre 2020 n. 130 convertito in Legge 18 dicembre 2020 n. 173, oggi il permesso di soggiorno per la residenza elettiva può essere convertito in permesso di soggiorno per lavoro, laddove lo straniero intenda svolgere in Italia attività lavorativa.

Tuttavia, in merito alla possibilità di convertire il permesso di soggiorno per residenza elettiva, poiché la norma (lettera c) richiama espressamente l’art. 11, comma 1, lett. c-quater del Regolamento – che individua come unica fonte di reddito rilevante per il rilascio del permesso la percezione di una pensione in Italia – è dubbio se il Legislatore abbia inteso limitare la possibilità di conversione ai soli pensionati già in possesso di un permesso di soggiorno per lavoro subordinato, autonomo o per motivi familiari, escludendo gli stranieri che abbiano ottenuto un visto d’ingresso specifico per residenza elettiva e relativo permesso di soggiorno in virtù di altre fonti di reddito (come vitalizi, proprietà immobiliari o altre risorse diverse dal lavoro subordinato).

Scenari tipici / Casi studio

Gli scenari tipici sono stati elaborati da una fusione delle fattispecie più significative di immigrazione corporate che lo Studio tratta abitualmente, al fine di creare un caso strutturato e complesso, utile al lettore per orientarsi nella gestione del proprio caso personale. I casi studio illustrano invece vicende singole, realmente trattate, con dati e dettagli anonimizzati per garantire la riservatezza dei clienti.

Relocation

Professionista USA sceglie l’Italia: residenza elettiva ottenuta e futuro pianificato

Professionista americana ottiene il visto per residenza elettiva mantenendo i legami con gli USA. Assistenza integrata dalla strategia legale alla ricerca dell’immobile.

Pratica conclusa in circa 3 mesi senza richieste integrative
Lavoro

Artista lirico USA ottiene il nulla osta in 7 giorni

Artista operistico americano con contratti già sottoscritti presso un teatro italiano. Nulla osta al lavoro autonomo ottenuto in tempi urgenti per rispettare gli impegni professionali.

Nulla osta rilasciato in 7 giorni dalla presentazione della richiesta
Real Estate

Cliente USA acquista immobile a Roma: compravendita sicura

Cittadina americana assistita nell’acquisto di un immobile a Roma. Criticità urbanistiche e vincoli contrattuali identificati e risolti prima della firma, operazione conclusa tramite procura notarile.

Compravendita conclusa in un mese, gestita interamente a distanza
Relocation

Diniego del visto per residenza elettiva: ricorso al TAR ribalta la decisione del Consolato

Cittadino sudafricano con patrimonio immobiliare internazionale e rendite documentate. Visto per residenza elettiva negato dal Consolato di San Paolo con motivazione generica: ricorso al TAR per il Lazio.

Illegittimità del diniego accertata: motivazione carente su risorse superiori ai requisiti
Lavoro

Trasferirsi in Italia per lavoro qualificato: il caso di successo di un professionista del settore tech

Consulente tecnologico dal Regno Unito con nuova collaborazione presso società internazionale a Milano. Canale d’ingresso per professionista extra-UE, visto per lavoro qualificato, permesso di soggiorno e relocation completa.

Operativo a Milano in poche settimane, zero richieste integrative
Business

Investitore americano: da New York a una villa in Toscana

Operazione immobiliare cross-border con relocation completa. Acquisto proprietà di pregio, posizione fiscale, residenza e iscrizione sanitaria gestiti a distanza.

Relocation completa dalla due diligence immobiliare alle chiavi di casa
Retirement

Coppia canadese: proprietà per il ritiro in Puglia

Da Toronto alla Valle d’Itria. Acquisto masseria con criticità catastali, regime flat tax 7% sulle pensioni estere, visto per residenza elettiva e transizione sanitaria.

Flat tax 7% attivata, criticità catastali risolte prima del rogito
Business

Imprenditore britannico: apertura attività a Milano

Post-Brexit, un imprenditore tech londinese apre sede operativa a Milano. Percorso migratorio da extracomunitario, costituzione società e pianificazione fiscale.

Hub europeo operativo con visto di lavoro autonomo ottenuto
Tax Planning

Pensionato svizzero: regime flat tax 7% nel Sud Italia

Dirigente bancario da Zurigo alla Calabria. Gestione pilastro previdenziale svizzero, Convenzione Italia-Svizzera e cancellazione dal registro contribuenti cantonale.

Imposta sostitutiva 7% attivata su tutti i redditi esteri
Retirement

Coppia americana: progetto di ritiro in Abruzzo con visto e flat tax

Dal Connecticut all’Abruzzo. Visto per residenza elettiva, flat tax 7% coordinata con obblighi IRS e FATCA, transizione da Medicare al SSN italiano.

Flat tax 7% attivata su pensioni Social Security e 401k
Relocation

Coppia tedesca: da Monaco di Baviera a Tropea

Pensionati ingegneri dal settore automotive bavarese. Gestione pensione a più livelli, Convenzione Italia-Germania e regime agevolato 7%.

Tre pilastri pensionistici tedeschi ottimizzati con flat tax italiana
Business

Startup tech: apertura filiale italiana per il mercato EU

SaaS dalla Bay Area apre sede a Milano. SRL startup innovativa, Carta Blu UE per il team, transfer pricing, regime impatriati e conformità GDPR.

Operativi in 5 mesi, costo personale −35% con regime impatriati
Business

Brand di moda: ufficio di rappresentanza a Milano

Brand premium newyorkese apre presidio a Milano. Strutturazione per evitare stabile organizzazione, trasferimento direttrice creativa e gestione showroom.

Rischio stabile organizzazione prevenuto, presidio EU operativo
Corporate

Azienda manifatturiera: trasferimenti ICT in Italia

Multinazionale giapponese trasferisce 3 figure chiave in Piemonte. Permessi ICT per manager e specialista, coordinamento consolare e regime impatriati per tutti i dipendenti.

3 trasferimenti completati in 4 mesi e mezzo, linea produttiva avviata nei tempi previsti

    Come lo Studio Legale Internazionale Boschetti può farvi ottenere il permesso di soggiorno per la residenza elettiva

    Lo Studio Legale Internazionale Boschetti assiste il cliente in tutta la procedura di richiesta del visto per la residenza elettiva, e, successivamente, del permesso di soggiorno, fornendo altresì prestazioni professionali collaterali, quali la consulenza immobiliare e servizi di relocation internazionale.

    In ciascuna fase dell’incarico, il nostro principio è sempre quello che il successo di una pratica si determina all’inizio: chi ben comincia è a metà dell’opera. Per questo cerchiamo di guidare e assistere i nostri clienti già dai primi passi, al fine di ridurre quanto più il rischio di subire un diniego del visto per residenza elettiva o un diniego del permesso di soggiorno per la residenza elettiva, nonché per reperire l’immobile più adatto alle sue esigenze e aiutarlo in tutti quegli adempimenti necessari e prodromici alla piena integrazione in Italia.

    Il nostro protocollo d’azione è il seguente:

    • dopo una riunione introduttiva, che può tenersi anche online, svolgiamo un’attività di consulenza al fine di identificare la lista dei documenti che occorre allegare alla richiesta; una volta raccolti i documenti, controlliamo che la lista sia completa e che siano state rispettate tutte le formalità di legge, tra cui le apostille, le traduzioni, ecc.; 
    • predisponiamo il modulo di richiesta del visto ed aiutiamo il Cliente nel confezionamento del fascicolo che poi dovrà essere presentato personalmente presso la Rappresentanza diplomatica o consolare italiana dello Stato di origine o stabile residenza del richiedente; 
    • valutiamo inoltre l’opportunità di accompagnare alla pratica di richiesta del permesso di soggiorno per residenza elettiva altri servizi professionali d’interesse per il cliente, come la consulenza immobiliare o i servizi di relocation internazionale (iscrizione anagrafica, richiesta carta d’identità e codice fiscale, iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale, stipula di assicurazioni private, ricerca di scuole o asili nidi, assistenza fiscale internazionale, etc.);
    • ottenuto il visto, e fatto ingresso in Italia, assistiamo il cliente nella pratica di richiesta del permesso di soggiorno elettivo, dall’invio del kit all’accompagnamento fisico e alla rappresentanza giuridica davanti alla competente Questura, fino all’emissione del provvedimento di concessione del permesso di soggiorno e alla concretizzazione di ogni altro obiettivo che ci venga affidato.

    Richiedi una valutazione preliminare

    Compila il modulo per consentirci di valutare il tuo caso. Ti ricontatteremo entro 48 ore lavorative per comunicarti se e come possiamo assisterti.

    Contattaci 2026 ITA
    Privacy

    Questo modulo e riservato a chi ha necessita di assistenza legale su una situazione concreta. Non forniamo consulenze gratuite ne` risposte a quesiti generici via email. Se hai un caso che richiede valutazione professionale, compila il modulo: ti ricontatteremo per un primo colloquio conoscitivo.

    Via dei Gracchi, 151
    00192 Roma – Italy

    info@italyvisainvestments.com
    Tel: + 39 – 06 889 21971

    solo su prenotazione
    Giorno: Lunedì – Venerdì
    Orari: 9.00-13.00 / 16.00-20.00

    Visto per nomadi digitali: quali sono i requisiti di reddito e come si dimostra l’attività?

    Il visto per nomadi digitali in Italia richiede un reddito annuo minimo di circa 28.000 euro lordi, dimostrabile tramite contratti di lavoro remoto, fatture, estratti conto o dichiarazioni fiscali del paese di origine. Il richiedente deve lavorare per un datore di lavoro estero o come freelance per clienti fuori dall’Italia.

    La domanda si presenta al consolato italiano nel paese di residenza. Serve anche un’assicurazione sanitaria valida, un alloggio in Italia e la prova che l’attività lavorativa è svolta interamente da remoto. Il visto ha durata iniziale di un anno, rinnovabile.

    Trasferimento intra-societario: quale procedura per distaccare un manager in Italia?

    Il trasferimento intra-societario (ICT) consente a manager, specialisti e tirocinanti di un’azienda extra-UE di lavorare nella sede italiana della stessa azienda o del gruppo. La procedura prevede il rilascio del nulla osta al lavoro tramite lo Sportello Unico per l’Immigrazione e il successivo visto ICT al consolato.

    Il permesso ICT ha durata massima di 3 anni per manager e specialisti, 1 anno per tirocinanti. Non rientra nelle quote del decreto flussi. L’azienda deve dimostrare il rapporto societario con la sede estera e il ruolo del lavoratore distaccato.

    Infermiere extracomunitario: come funziona il riconoscimento del titolo in Italia?

    Il riconoscimento del titolo di infermiere ottenuto fuori dall’UE richiede un decreto del Ministero della Salute, previo parere della conferenza dei servizi. Il professionista deve presentare il titolo originale con traduzione giurata, legalizzazione o apostille, e il programma di studi dettagliato.

    Se il titolo non è pienamente equiparato, il Ministero può richiedere una prova attitudinale o un tirocinio compensativo. Dopo il riconoscimento, serve l’iscrizione all’OPI (Ordine delle Professioni Infermieristiche) della provincia di residenza. I tempi medi vanno da 6 a 12 mesi.

    Visto per lavoro autonomo rifiutato: è possibile fare ricorso e con quali tempi?

    Sì, il rifiuto del visto per lavoro autonomo è impugnabile con ricorso al TAR del Lazio entro 60 giorni dalla notifica del diniego, oppure con ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni. Il ricorso al TAR consente anche la richiesta di sospensiva.

    I motivi di rifiuto più frequenti: reddito insufficiente, documentazione incompleta, mancata dimostrazione della sostenibilità economica dell’attività. L’avvocato valuta la fondatezza del ricorso e, se il vizio è sanabile, può essere più efficace presentare una nuova domanda corretta.

    Carta Blu UE vs visto di lavoro ordinario: quale conviene per personale altamente qualificato?

    La Carta Blu UE conviene nella maggior parte dei casi: richiede un contratto con retribuzione annua lorda di almeno 1,5 volte il salario medio nazionale e un titolo di studio superiore o esperienza professionale equiparata. Offre vantaggi significativi rispetto al visto di lavoro ordinario, tra cui mobilità intra-UE e percorso accelerato verso il permesso di lungo periodo.

    Il visto ordinario rientra nelle quote del decreto flussi e ha tempi più lunghi. La Carta Blu è fuori quota, ha procedura semplificata e consente il ricongiungimento familiare immediato. Per profili altamente qualificati è lo strumento più vantaggioso.

    Vedi anche:

    Il sito ItalyVisaInvestment è di proprietà di Boschetti Studio Legale - S.T.A ed è il punto di riferimento per stranieri che desiderano investire in Italia, ottenere la residenza elettiva o richiedere un visto per investimenti.

    © BOSCHETTI STUDIO LEGALE SRL - società tra avvocati - Società unipersonale - Via dei Gracchi, 151 - 00192 Roma - Iscritta al Registro Imprese di Roma - REA n. 1695445 CCIAA Roma - C.F. - P.IVA: 17095831008 - Capitale sociale: € 20.000,00 euro i.v. - Tel. +39 0688921971 - mail: info@studiolegaleboschetti.com - pec: boschettistudiolegale@legalmail.it - Cookie e Privacy Policy