Famiglia emiratina: golden visa e investimento immobiliare di lusso a Roma
Caso-studio ipotetico elaborato sulla base della nostra esperienza con investitori internazionali, volto a illustrare il tipo di operazioni che lo Studio è in grado di strutturare e gestire per clienti con profilo analogo; lo scenario non si riferisce a un caso specifico effettivamente trattato.
Un imprenditore emiratino con base a Dubai, titolare di un gruppo attivo nel settore hospitality e real estate nel Golfo,decide di acquisire un immobile di pregio nel centro storico di Roma e, parallelamente, di ottenere il visto per investitori attraverso uno degli investimenti previsti dalla normativa, per sé, e con successiva estensione del soggiorno ai familiari tramite le procedure di ricongiungimento/coesione familiare. Un progetto che combina investimento immobiliare di fascia alta, pianificazione fiscale internazionale e un iter migratorio riservato ai grandi investitori. Le complessità sono molteplici: il visto per investitori (investor visa for Italy) richiede un investimento qualificato previsto dalla normativa (ad esempio 500.000 € in una società italiana, 250.000 € in startup innovativa, 2 milioni in titoli di Stato oppure una donazione filantropica di 1 milione di euro) e una procedura di due diligence patrimoniale approfondita da parte del Comitato interministeriale; il mercato immobiliare di lusso romano presenta vincoli storico-artistici stringenti sugli immobili del centro; la struttura patrimoniale del cliente, articolata su più giurisdizioni tra Emirati, offshore e trust familiari, richiede un’analisi accurata per garantire la piena tracciabilità dei fondi; e la posizione fiscale italiana del nuovo residente va pianificata fin dall’inizio per evitare l’attrazione nell’imponibile italiano di redditi generati dalle strutture estere del gruppo.
Il Cliente
Un cittadino emiratino di quarantasette anni, residente a Dubai, fondatore e azionista di maggioranza di un gruppo familiare attivo nel settore hospitality e real estate con proprietà distribuite tra Emirati Arabi Uniti, Oman e Bahrain. Il gruppo comprendeva una catena di boutique hotel, un portafoglio di immobili commerciali a Dubai e Abu Dhabi e una società di gestione patrimoniale registrata nel Dubai International Financial Centre.
Il nucleo familiare era composto dal cliente, dalla coniuge e da tre figli: il maggiore iscritto a un’università londinese, i due minori frequentanti una scuola internazionale a Dubai. Il progetto prevedeva l’acquisizione di un appartamento di rappresentanza nel centro storico di Roma, da utilizzare sia come residenza personale sia come base per l’espansione del gruppo nel mercato europeo dell’hospitality, e l’ottenimento del visto per investitori italiano che consentisse l’ingresso e il soggiorno in Italia con possibilità di circolare nello spazio Schengen secondo le regole ordinarie.
La sfida
L’operazione combinava un investimento immobiliare di fascia alta con un iter migratorio riservato ai grandi investitori e una pianificazione fiscale su più giurisdizioni, ciascun elemento con complessità proprie.
Complessità dell’investor visa
- Il visto per investitori italiano, disciplinato dall’art. 26-bis del Testo Unico Immigrazione, prevede uno degli investimenti qualificati previsti dalla normativa (500.000 € in società italiana, 250.000 € in startup innovativa, 2 milioni in titoli di Stato o 1 milione in donazione filantropica) e una procedura di pre-screening da parte del Comitato per il monitoraggio e la promozione degli investimenti esteri: la documentazione richiesta include la prova della provenienza lecita dei fondi, la dimostrazione della capacità patrimoniale, una dichiarazione di impegno a effettuare l’investimento e la documentazione attestante la disponibilità e la provenienza lecita dei fondi
- La struttura patrimoniale del cliente, articolata su società emiratine, veicoli nel DIFC e un trust familiare istituito sotto il diritto delle Isole del Canale, rendeva la due diligence sulla provenienza dei fondi particolarmente complessa: ogni passaggio nella catena di proprietà doveva essere documentato e ricondotto a fonti lecite
- Il visto è rilasciato al richiedente principale; i familiari possono ottenere il soggiorno tramite ricongiungimento o coesione familiare
- Il permesso di soggiorno per investitori ha durata iniziale di due anni ed è rinnovabile se l’investimento viene mantenuto. Il rinnovo è subordinato al mantenimento dell’investimento: la struttura dell’acquisizione deve essere progettata fin dall’inizio per garantire la continuità del requisito
Complessità immobiliare
- Gli immobili di pregio nel centro storico di Roma sono frequentemente soggetti a vincoli ai sensi del Codice dei Beni Culturali (D.Lgs. 42/2004): qualsiasi intervento di ristrutturazione richiede l’autorizzazione della Soprintendenza, con tempistiche non prevedibili
- Le transazioni immobiliari di valore elevato da parte di soggetti extra-UE sono soggette alla normativa antiriciclaggio con obblighi di segnalazione rafforzati: il notaio è tenuto a una verifica approfondita della provenienza dei fondi
- Il mercato immobiliare di lusso romano opera con dinamiche specifiche: disponibilità limitata di immobili nel segmento sopra i due milioni di euro, trattative riservate, necessità di rapporti consolidati con agenzie specializzate e famiglie proprietarie
- La conformità urbanistica e catastale degli immobili storici presenta frequentemente irregolarità risalenti a decenni precedenti che richiedono sanatorie o accertamenti di conformità prima del rogito
Complessità fiscale
- Gli Emirati Arabi Uniti non hanno imposte sul reddito delle persone fisiche: il trasferimento della residenza fiscale in Italia comporterebbe l’assoggettamento del reddito mondiale alla tassazione italiana, con un impatto potenzialmente molto rilevante
- Il regime di imposta sostitutiva sui redditi esteri per i nuovi residenti (articolo 24-bis TUIR, flat tax di 200.000 euro annui) potrebbe rappresentare una soluzione, ma la sua applicazione richiede la verifica dei requisiti e un’analisi costi-benefici rispetto alla struttura reddituale del cliente
- Le partecipazioni in società estere, i trust e i veicoli del DIFC sollevano questioni di Controlled Foreign Company (CFC) e obblighi di monitoraggio fiscale (quadro RW) che vanno pianificati prima del trasferimento della residenza
- La Convenzione contro le doppie imposizioni tra Italia ed Emirati Arabi Uniti esiste, ma richiede un’analisi attenta per l’allocazione del potere impositivo nelle strutture societarie internazionali
La soluzione ItalyVisaInvestments.com
Lo Studio ha strutturato un percorso integrato che coordinava l’iter dell’investor visa, l’acquisizione immobiliare e la pianificazione fiscale come elementi interdipendenti di un’unica operazione, con una timeline che teneva conto delle esigenze familiari e dell’anno scolastico dei figli minori.
1. Pre-screening e documentazione investor visa
- Mappatura completa della struttura patrimoniale del cliente: ricostruzione della catena di proprietà dalle società operative emiratine ai veicoli del DIFC fino al trust delle Isole del Canale, con documentazione della provenienza dei fondi attraverso bilanci certificati, dichiarazioni bancarie e corporate records
- Predisposizione del dossier per il Comitato interministeriale:documentazione relativa all’investimento qualificato previsto dalla normativa, con dettaglio dell’immobile target, proiezione del mantenimento dell’investimento per il periodo biennale, documentazione patrimoniale e professionale del richiedente
- Coordinamento con il Consolato d’Italia a Dubai per la presentazione dell’istanza di visto, successivamente alla lettera di nulla osta del Comitato
- Gestione delle istanze per ciascun membro del nucleo familiare, inclusa l’analisi del percorso specifico per il figlio maggiorenne universitario a Londra
2. Acquisizione immobiliare
- Individuazione dell’immobile di pregio nel quadrante tra Piazza di Spagna e Piazza Navona tramite la rete di contatti dello Studio con agenzie specializzate nel segmento luxury: un appartamento di rappresentanza in un palazzo storico con affaccio monumentale
- Due diligence approfondita: verifica della titolarità, visure ipotecarie e catastali, accertamento della conformità urbanistica ed edilizia, analisi dei vincoli della Soprintendenza, verifica dell’assenza di prelazioni da parte dello Stato sull’immobile vincolato
- Negoziazione del prezzo e predisposizione del contratto preliminare con clausole sospensive legate all’ottenimento del nulla osta per l’investimento previsto dalla normativa sull’Investor Visa
- Coordinamento dei flussi finanziari: trasferimento dal conto del DIFC al conto dedicato notarile, con documentazione antiriciclaggio completa per il notaio rogante e per l’istituto bancario italiano
- Assistenza al rogito e registrazione dell’atto, con gestione degli adempimenti fiscali connessi (imposta di registro, imposta ipotecaria e catastale)
3. Pianificazione fiscale
- Analisi costi-benefici del regime di imposta sostitutiva sui redditi esteri (flat tax 200.000 euro): confronto tra il costo annuo fisso del regime e il carico fiscale che deriverebbe dalla tassazione ordinaria del reddito mondiale del cliente, tenendo conto dell’assenza di imposte negli Emirati
- Strutturazione della posizione fiscale italiana per il primo anno: determinazione della data di acquisizione della residenza fiscale, gestione della dichiarazione per il periodo frazionato, opzione per il regime sostitutivo
- Analisi CFC sulle partecipazioni estere e sul trust: determinazione delle società e dei veicoli che rientrano nell’ambito della normativa CFC italiana e definizione delle strategie di compliance
- Predisposizione del quadro RW per il monitoraggio delle attività finanziarie e patrimoniali detenute all’estero: conti bancari emiratini, partecipazioni societarie, trust, immobili nel Golfo
4. Insediamento familiare
- Iscrizione anagrafica e ottenimento del codice fiscale per tutti i membri del nucleo familiare
- Iscrizione dei due figli minori presso una scuola internazionale a Roma: individuazione dell’istituto, gestione dell’equivalenza dei titoli e delle pratiche di ammissione
- Apertura dei conti correnti bancari italiani e instaurazione del rapporto con un istituto di private banking per la gestione del patrimonio sul territorio
- Attivazione della copertura sanitaria: polizza privata internazionale integrata dall’iscrizione volontaria al Servizio Sanitario Nazionale
- Coordinamento del progetto di ristrutturazione dell’appartamento con uno studio di architettura specializzato in immobili vincolati, inclusa la richiesta di autorizzazione alla Soprintendenza
Il risultato
L’operazione si è sviluppata nell’arco di circa sette mesi, dal conferimento dell’incarico all’insediamento della famiglia a Roma con visto ottenuto e rogito completato.
- Nulla osta del Comitato interministeriale ottenuto entro le tempistiche previste, grazie alla completezza del dossier patrimoniale e del piano di investimento
- Visto per investitori rilasciato al richiedente principale e successiva estensione del soggiorno ai familiari tramite le procedure di ricongiungimento/coesione familiare
- Acquisizione immobiliare conclusa con piena sicurezza giuridica: due diligence completata, vincoli della Soprintendenza verificati, flussi finanziari tracciati e documentati senza eccezioni da parte del notaio
- Regime di imposta sostitutiva sui redditi esteri attivato con opzione nella prima dichiarazione italiana: il costo annuo fisso di 200.000 euro risultava significativamente inferiore alla tassazione ordinaria che sarebbe derivata dal reddito mondiale del cliente
- Compliance CFC e monitoraggio fiscale delle attività estere correttamente impostati fin dalla prima dichiarazione, eliminando rischi di contestazione
- Due figli minori iscritti e inseriti nella scuola internazionale prima dell’inizio dell’anno scolastico
- Possibilità di circolare nello spazio Schengen nel rispetto dei limiti previsti dalla normativa (90 giorni su 180 negli altri Stati)
La famiglia si è trasferita a Roma trovando una situazione pienamente operativa: residenza in un immobile di pregio, posizione migratoria stabile e rinnovabile, regime fiscale ottimizzato e figli inseriti nel percorso scolastico. L’investimento immobiliare si è affiancato all’investimento richiesto per l’Investor Visa, raggiungendo l’obiettivo di disporre di una base di rappresentanza nel cuore della città.
Cosa ci dicono i clienti in operazioni analoghe
“A Dubai non paghiamo imposte sul reddito, e la nostra prima preoccupazione era capire quale sarebbe stato l’impatto fiscale del trasferimento in Italia. Avevamo sentito parlare del regime per i nuovi residenti, ma non sapevamo se fosse applicabile alla nostra situazione con società in più Paesi e un trust familiare. Poi c’era il visto: dimostrare la provenienza dei fondi attraverso una struttura con più livelli societari richiedeva una documentazione che noi da soli non avremmo saputo preparare. Lo Studio ha gestito tutto in parallelo: il dossier per il Comitato, la ricerca dell’appartamento nel centro di Roma con tutte le verifiche sui vincoli storici, la pianificazione fiscale e l’iscrizione dei bambini a scuola. In sette mesi eravamo a Roma con tutto in regola.”
Team ItalyVisaInvestments.com
Operazioni di questa complessità vengono gestite in modalità coordinata dai dipartimenti dello Studio, garantendo una regia unica su tutti gli aspetti dell’intervento:
- Dipartimento Immigrazione, per l’iter dell’investor visa, il dossier per il Comitato interministeriale, il coordinamento consolare e i permessi per il nucleo familiare
- Consulenza fiscale internazionale, per la pianificazione cross-border, il regime di imposta sostitutiva, l’analisi CFC, il monitoraggio fiscale delle attività estere e il coordinamento con i consulenti emiratini
- Dipartimento Corporate & Real Estate, per la due diligence immobiliare, la gestione dei vincoli storico-artistici, la strutturazione negoziale e il coordinamento notarile
- Team operativo Relocation, per l’insediamento familiare, l’iscrizione scolastica, la copertura sanitaria e il supporto logistico
La direzione del progetto viene affidata a un unico referente, responsabile del coordinamento tra tutti i professionisti coinvolti e dell’aggiornamento costante del cliente su tempistiche, costi e stato di avanzamento.
Hai una situazione simile?
Se sei un investitore internazionale e stai valutando l’acquisizione di un immobile di pregio in Italia con l’ottenimento dell’investor visa, è fondamentale affidarsi a un team che sappia:
- gestire l’intero iter dell’investor visa, dal dossier patrimoniale per il Comitato interministeriale al rilascio del visto per il richiedente principale e successiva estensione ai familiari con pratiche di ricongiungimento o coesione
- condurre una due diligence immobiliare rigorosa su immobili di pregio, gestendo vincoli storico-artistici e conformità urbanistica
- pianificare la posizione fiscale del nuovo residente, valutando il regime di imposta sostitutiva e gestendo la compliance sulle attività estere
- garantire la piena tracciabilità dei flussi finanziari internazionali, soddisfacendo gli obblighi antiriciclaggio per il notaio e per gli istituti bancari
- coordinare l’insediamento familiare completo, dalla scuola internazionale alla copertura sanitaria
Il nostro Studio assiste investitori internazionali nell’ottenimento dell’investor visa italiano e nella gestione di acquisizioni immobiliari di pregio, con competenza specifica su immigrazione, fiscalità internazionale e real estate. Un unico punto di riferimento per ogni fase dell’operazione.
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